Imola. Sarà inaugurata domenica 28 ottobre alle 17.30 al Museo Diocesano di Imola la mostra “Nobili custodie. Scrigni e cofanetti tra sacro e profano”, curata da Paolo Roversi e Marco Violi. L'esposizione, allestita nella Galleria Pio VII del Museo Diocesano da domenica 28 ottobre a domenica 6 gennaio 2019, propone 34 tra cofanetti dotali, cassettine, forzieri e monetieri assolutamente inediti, realizzati in materiali vari (legni, fra i quali molte essenze preziose – mogano, palissandro, ecc. -, avorio, seta, vetro, carta, pietre dure, pastiglia, madreperla, osso e corno) generalmente di grande qualità esecutiva e indubbia rarità, provenienti da una collezione privata emiliana. I pezzi esposti, databili tra XI e XX secolo, sono opera di botteghe fiorentine, napoletane, emiliane e romagnole, genovesi, napoletane e sorrentine, marchigiane, lombarde, siciliane, francesi e provenzali, olandesi.

L'esposizione prosegue il percorso di mostre sul tema dei reliquiari (i cofanetti dotali spesso mutarono l'uso profano in sacro divenendo contenitori per reliquie, passando perciò da castelli e palazzi alle chiese), a cui sono state dedicate esposizioni tematiche nel 2016 e nel 2017. Di custodie, peraltro, si era occupata anche la mostra sui tabernacoli da viatico, che ha chiuso lo scorso 20 agosto: scatole anch'esse costruite però per contenere la comunione per gli infermi. “Nobili custodie” offre una panoramica piuttosto precisa sulle varie tipologie di questi manufatti, i cui esemplari superstiti sono piuttosto rari, consentendone una conoscenza non solo a livello dei materiali con cui sono costruiti, sulle botteghe o sugli artefici, ma anche circa le loro funzioni.