Imola. La situazione del gattile è ormai al limite del collasso nonostante il lavoro enorme delle pochissime persone della coop “Il gatto nero” che ogni giorno si trovano ad affrontare ogni tipo di emergenza. Quella più difficile sono le colonie feline che oggi non vengono più aiutate come prima dalle “gattare” per motivi principalmente di età di queste ultime. Stiamo parlando di centinaia di gatti da sterilizzare, ai quali dare da mangiare e dare le medicine. Così si rischia che alla scadenza del bando, al termine del 2019, nessuno partecipi più a quello nuovo.

Sicuramente se le le cose non cambieranno in modo radicale, la cooperativa “Gatto nero” non parteciperà al prossimo bando alla fine del 2019 per la gestione del gattile di Imola. Lo ha fatto sapere con un post su Facebook Nagayna Ciaglia, responsabile della coop e l'allarme è stato rilanciato dal segretario delle Lega Marco Casalini.

I tempi stringono, ma se la nuova Amministrazione pentastellata che non ha colpe sulla situazione precedente, non vorrà perdere un patrimonio importante per i tanti amici del gattile della città dovrà cominciare a muoversi nella direzione di costruire un bando nuovo e diverso che permetta a qualcuno di gestire il gattile in modo sostenibile dal punto di vista delle tante attività che ci sono da fare e dei costi in costante aumento.

(m.m.)