Bologna. L'evento è ghiotto per le migliaia di fan di Bruce Springsteen. Non di musica si tratta questa volta ma di fotografia. Trentasette immagini ritraggono uno dei miti della musica rock nei suoi anni giovanili. A scattarle Frank Stefanko grande fotografo americano contattato da Springsteen dopo aver visto alcuni ritratti della giovane Patti Smith. Subito diventati amici per i tratti comuni che li accomunavano non si sono più persi di vista. Il pellegrinaggio, nella Galleria ONO di Bologna in via S. Margherita 10 che ospita la mostra, è discreto ma continuo.

Fra le foto esposte due sono celeberrime per essere finite sulla copertina di due dei dischi più noti e proverbiali del rocker americano: “In the darkness to the edge of town” e The River”. Springsteen appare ora con aria noncurante, malinconica, concentrato con lo sguardo di un pensiero che guarda lontano e in profondità, ora con una lieve punta di spavalderia. Non lo si vede mai ridere quasi a esprimere tutta la consapevolezza dell'appartenenza a quel mondo della periferia americana, dove la gente lavora duro per sopravvivere e affrontare le asperità della vita. Quell'America popolare narrata nei testi delle sue canzoni e delle sue storie, valorizzata ed esaltata nella sintesi di “Born in the USA” titolo del pezzo e dell'album che ha visto esordire Springsteen nel suo primo tour italiano a S. Siro nel 1985.

Solo due le foto in cui lo vediamo sorridere  e che  lo ritraggono insieme ai componenti della mitica E Street Band. Stefanko riesce bene a catturare e a fissare con l'obiettivo lo spirito e la silenziosa inquietudine del boss, restituendo ai visitatori immagine bellissime.

Fino al 18 novembre.

Per informazioni: www.onoarte.com

(v.g.)