Sarà una piéce breve ma ciclopica quella che il Tilt metterà in scena sabato 10 maggio al Teatro Lolli (via Caterina Sforza 3)  Due repliche, una alle 16 e una alle 17. Uno spettacolo per piccoli e grandi per una storia, quella di Polifemo e Ulisse che sarà trattata da un altro punto di vista, inconsueto. La finzione del teatro consente di abbattere i confini del tempo trasformando i noti protagonisti e la loro collocazione narrativa.

Il pastore Polifemo conosce, senza saperlo, la piramide alimentare e sa che latte e derivati stanno al terzo piano e che bisogna stare attenti a non esagerare nel mangiarli. Bisogna nutrirsi anche di carne, ma non di quella umana, solo delle proprie bestie quando stanno per morire. Polifemo è ingenuo, manifesta emozioni, sentimenti e stati d'animo, è un chiacchierone, timido che dovrà vedersela con un curioso e furbo navigatore che si chiama Ulisse. È facile per Ulisse raggirarlo e accecarlo. Un Polifemo insolito per il quale si può tifare e per cui si può provare simpatia. Altro non si può dire. L'autrice e regista Cristina Gallingani non si sbottona riservando al pubblico le sorpese del caso affidate ad una misteriosa signora bianca, o meglio alla misteriosa bianca signora.

Lo spettacolo è una produzione di T.I.L.T. (Trasgressivo Imola Laboratorio Teatro) e rientra nel programma del Baccanale in corso in questi giorni a Imola. Con Valda Garuti, Orfeo Raspanti e Luigi Tranchini.
Al termine delle repliche una degustazione ciclopica di formaggi offerti dalla Granarolo.

(v.g.)