Imola. Non ci saranno primarie aperte ai simpatizzanti per scegliere il nuovo segretario Pd di viale Zappi dopo le dimissioni di Marco Raccagna in seguito alla clamorosa sconfitta del centrosinistra dopo 72 anni a Imola con la vittoria del Movimento 5 stelle. Verso l'ultima settimana di novembre, quando si conosceranno i nomi dei candidati a segretario nazionale (per ora sono in corsa Nicola Zingaretti, Matteo Richetti e molto probabilmente Marco Minniti che potrebbe vincere) dovrebbe partire la conta nei circoli del Pd con il voto dei soli iscritti per arrivare alla designazione verso metà dicembre.

Per il momento c'è solamente un candidato ufficiale, il giovane Antonio Colucci renziano della prima ora considerato vicino a Pierpaolo Mega, anch'gli super-renziano. Ma potrebbe arrivare anche la candidatura di un 40enne come Marcello Tarozzi (considerato più a sinistra e molto attivo nelle ultime settimane), mentre gira pure la voce di Roberto Visani (nella foto), l'attuale segretario reggente con un feudo di voti nella Bassa e ben visto da una parte della componente cattolica e da un maggiorente del calibro del senatore Daniele Manca, di cui è stato per dieci anni vicesindaco. Visani sta svolgendo un buon lavoro, fa opposizione dura ai pentastellati in consiglio comunale, e ha buoni rapporti con tutti nel partito. E' un renziano pronto ad appoggiare Minniti come quasi certamente farà pure Manca.

Più lontani dalla segreteria circondariale paiono due pezzi grossi come il consigliere regionale Roberto Poli e il vicepresidente del consiglio comunale Fabrizio Castellari. I due potrebbero correre, forti di parecchi voti, per un posto da consigliere regionale il prossimo anno in autunno. Naturalmente, uno esclude l'altro.

(m.m.)