Ritorna a Faenza “Back to the wine”, la popolare manifestazione enogastronomica che avrà luogo il 18 e il 19 novembre al centro fieristico di via Risorgimento a Faenza. Un'esposizione che coinvolge oltre 130 maestri vignaioli artigiani, che arrivano da ben 20 regioni d'Italia, senza contare alcuni stati “confinanti” col nostro Paese, tra cui Armenia, Francia, Germania, Slovenia.

Un “ritorno al vino”, un manifesto condiviso da una comunità di produttori (ma anche da un pubblico sempre più numeroso di consumatori consapevoli), uniti nella comune convinzione della vera natura di prodotto tradizionale, culturale, territoriale, emozionale, artigianale e soprattutto umano; un evento che costituisce un' ottima occasione per degustare le produzioni degli espositori e per acquistare i loro prodotti, saranno presenti anche alcune eccellenze gastronomiche di qualità.

Ad arricchire la manifestazione un laboratorio di degustazione sui vini della Sardegna, guidato da Francesco Falcone (domenica 18 ore 15) e la presentazione del volume sull'Albana (“Albana, una storia di Romagna”) di Giovanni Solaroli e Vitaliano Marchi, seguita da una degustazione (domenica 18 ore 13).
Lunedì 19 novembre, ore 13, Gabriele Casagrande propone una degustazione guidata dei “vini in garage” per capire quell'universo di produzioni lontane dalle logiche di mercato, assieme a tre proposte ristorative (“Il Bacaro Risorto” di Venezia, “Il Grano di Pepe” di Ravarino nel modenese, “Ustareja di du Butò” di Solarolo nel ravennate) e alle creazioni di quattro artigiani dell'Ente ceramica di Faenza, tra cui Manifatture Sottosasso e Gino Geminiani.

(Annalaura Matatia)