Faenza. Sos Donna annuncia l'apertura di una nuova casa-rifugio, che va ad aggiungersi ad altre due strutture già esistenti nel territorio dell'Unione della Romagna Faentina. Il progetto, dal nome “Ricomincio da qui” è frutto di un lavoro in sinergia tra Sos Donna, Il Comune di Faenza, l'Unione della Romagna Faentina e le Forze dell'ordine, e darà ospitalità temporanea a donne” a rischio” e ai loro figli minori. L'inaugurazione avverrà il 25 novembre in occasione della “Giornata contro la violenza sulle donne”.

“La nuova casa rifugio ospiterà donne con o senza minori che hanno necessità di allontanarsi da una situazione di pericolo. L'indirizzo della struttura naturalmente resta segreto e il percorso che permettiamo di intraprendere prevede un sostegno professionale di tipo psicosociale, orientato a definire un progetto che mira alla promozione di un nuovo percorso di vita, di autonomia e di inclusione sociale”, commenta Raffaella Meregalli, responsabile dell'iniziativa.

Parte integrante di una rete con le altre gestite dall'associazione Sos Donna, questa nuova struttura è dotata di 6 posti letto, e può accogliere fino a 2 nuclei familiari. La permanenza comprende vitto e alloggio e l'attivazione di tutti i servizi necessari alla donna e ai suoi bambini per sostenerle nel loro percorso di uscita dalla violenza
Per quanto riguarda i requisiti per l'accesso alla casa rifugio, la donna deve aver denunciato alle forze dell'ordine i maltrattamenti psico-fisici subiti. Inoltre, deve esprimere la volontà esplicita di intraprendere un percorso di uscita dalla violenza, richiedendo così ospitalità ed accettando obbligatoriamente di convivere con altre donne e bambini anche di culture diverse. I figli maschi vengono accettati nella casa rifugio fino all'età di 14 anni e non viene mai concesso di fissare la propria residenza anagrafica o domicilio presso la casa rifugio, poichè l'indirizzo deve sempre rimanere segreto.

Dall'inizio del 2018 ad oggi Sos Donna ha offerto percorsi di accoglienza a 195 donne, attivando, qualora necessario, alcuni dei servizi offerti dall'associazione quali lo sportello legale, lo sportello di orientamento e accompagnamento al lavoro, percorsi di sostegno psicologico e di sostegno alla genitorialità, assieme a servizi esterni in collaborazione con altri enti del territorio. Infine, ha ospitato nelle sue case rifugio 4 nuclei monogenitoriali per periodi variabili, in accordo al percorso personale di ciascuna donna.
Per quanto riguarda invece lo Sportello di orientamento e accompagnamento al lavoro, da gennaio a dicembre 2017 si sono rivolte ad esso 41 donne, 31 delle quali hanno usufruito di questo per la prima volta, e 10 hanno un percorso già avviato presso lo sportello lavoro, mentre 17 di queste han già trovato un'occupazione.

(Annalaura Matatia)