I due consiglieri comunali di opposizione de “La Tua Castel Guelfo” Francesco Dalto e Brigida Miranda sono intervenuti nel dibattito politico a livello di Circondario

A loro avviso, infatti, “Il Circondario è un ente da superare perché anacronistico o, quantomeno, da aggiornare e rinnovare profondamente. C'è una seria necessità di aprire il confronto sull'art. 2 dello Statuto (che impedisce ai Comuni di recedere dal Circondario), senza ideologie e senza paure. Questo è un appello che rivolgiamo a tutte le forze politiche. Non ci deve essere alcun timore rispetto all'abrogazione dell'art. 2 perché la Legge regionale 21/2012 ha già chiarito e definito, con certezza, la specificità del nostro ambito ottimale e territoriale. Il Partito democratico deve necessariamente uscire da questa ingessatura, che ha solo provocato l'imbrigliamento dei territori in questo ente, e aprire finalmente al dibattito. In questi anni abbiamo ricevuto solo dei NO. Quattro anni fa abbiamo presentato in Circondario la prima mozione per trasformare il Circondario in Unione comunale (con conseguente previsione delle modalità di recesso da parte di Comuni), poi l'allora consigliere regionale di Forza Italia Galeazzo Bignami depositò un analogo progetto di legge, infine ci siamo attivati con una richiesta di referendum sul territorio di Castel Guelfo per uscire dal Circondario. Tutte proposte alle quali ci è stato detto di no”.

In secondo luogo, secondo Dalto e Miranda, “le gestioni associate devono essere funzionali ed efficienti. Soprattutto non devono produrre la delocalizzazione degli uffici. Non siamo mai stati a prescindere contro le gestioni associate. Ma queste devono funzionare. Le gestioni associate devono privilegiare la contiguità territoriale in primis, essere cioè attuate tra Comuni confinanti. E' assurdo che il Comune di Castel Guelfo debba associare l'ufficio tecnico con Borgo Tossignano e Casalfiumanese, logisticamente distanti e morfologicamente diversi e che debba delocalizzare completamente l'ufficio tecnico a Imola. In un contesto di Area Vasta che si rispetti, se un piccolo Comune ha bisogno di una gestione associata e confina con un Comune più grande, quest'ultimo deve essere tenuto a fornire quella gestione associata, anche se non è obbligato per legge. Perché, altrimenti, non è più Area vasta ma è 'Area Vasta quando fa comodo'. Sono anche queste le modifiche serie di cui necessita lo Statuto”.

Pertanto, nell'Assemblea del Circondario, la consigliera Miranda ha presentato una mozione per la costituzione della Commissione Statuto (che deve essere presieduta da un componente di minoranza). L'auspicio è che la mozione possa essere approvata all'unanimità e che si possa cominciare, nei prossimi mesi, ad aggiornare lo Statuto del Circondario.