Castel San Pietro Terme (BO). Ancora una volta il territorio che si estende tra Bologna e la Riviera, tra Ferrara e Ravenna, si rivela fecondo nel dare vita a vicende dai contorni noir. Mercoledì 21 novembre, ore 20.30, in libreria Atlantide (via Mazzini 93) a Castel San Pietro Terme verranno presentati “Il verme” di Fabio Mongardi e “Rimini graffiti (Il valzer dei cani)”, di Nicola Arcangeli. Gli autori ne parleranno con lo scrittore Corrado Peli.

“Una serie di omicidi di reduci dai campi di concentramento nazisti inducono un ispettore ormai prossimo alla pensione a indagare su dolorosi fatti della nostra storia recente”. Il romanzo “Il verme”, pubblicato nel 2018 con Parallelo45 edizioni, è risultato finalista al Premio Arcangela Todaro – Faranda come inedito.
Fabio Mongardi è nato e vive a Faenza. Prima di cominciare a scrivere ha lavorato in fabbrica, in teatro e nei campi. Ha pubblicato con le case editrici Mobydick, Giraldi e, in Germania, con la Scherz Verlag e la S. Fischer, dove si è fatto conoscere ed apprezzare con un romanzo poliziesco ambientato a Sant Antonio di Medicina. Con Parallelo45 edizioni, nel 2015, ha dato alle stampe il romanzo inchiesta “Il caso Manzoni”, sulla drammatica e discussa strage dei conti Manzoni Ansidei di Lugo, finalista al Premio Mario Pannunzio di Torino, di cui ha scritto anche una riduzione sceneggiata, che sarà rappresentata prossimamente in teatro. Suoi racconti hanno vinto diversi premi, fra cui “Orme gialle” e, nel 2005, “Graphie”.

“Un telefono che squilla di prima mattina non porta bene”. È questo il pensiero che attraversa la mente di Léonard Beck quando si appresta a rispondere alla telefonata con cui la ex moglie Roberta lo avvisa del ritrovamento del cadavere di Antonio Pesaresi, uno sbandato e alcolizzato che negli anni di gioventù era stato il suo migliore amico. Per Léonard, che ora ha sessantatré anni e vive a Milano, inizia un lungo viaggio a ritroso nel tempo, che lo porta a ripercorrere le tappe della sua adolescenza, a partire dalla traumatica separazione dei genitori, che lo costrinse a trasferirsi dalla California alla Rimini del boom turistico degli anni Sessanta. I ricordi di una città che non c'è più si intrecciano a quelli dei primi amori, delle amicizie, delle passioni, della musica. Ma anche a quelli della paura e del dolore. E della morte. Perché a Rimini c'è una storia d'orrore non raccontata. E ora i cani stanno per tornare… Nicola Arcangeli tesse una trama che, tra passato e presente, evoca le più belle atmosfere dello Stephen King di It e Stand by Me”

Rimini Graffiti è invece l'ultimo romanzo di Nicola Arcangeli, pubblicato nel 2018 da Clown Bianco.
Nicola Arcangeli (1972), bolognese, ha esordito con il racconto “Per un bicchiere di Bonarda” pubblicato nell'antologia “Il vino e la sua magia” (Estro-Verso, 2010). Nel 2012 ha pubblicato il suo primo romanzo, scritto in collaborazione con Emanuela Tumiatti, “Lo specchio delle sue brame” (Giraldi Editore). L'autore vanta anche una partecipazione all'antologia “99 rimostranze a Dio” (Ottolibri, 2013) con il racconto “Call Center” e all'audiolibro “MPTales vol. 1” (Ottolibri, 2014) con il racconto “Alfio”. Sempre nel 2014 è uscito il suo secondo romanzo “Dove oggi è già domani” seguíto nel 2016 dal sequel “Solo il vento lo ascoltava”, editi entrambi da Giraldi Editore a cui si aggiungono varie partecipazioni ad antologie tra cui “Più veloce della luce” (2017) edita da Pendragon nella collana “Glam”.

Corrado Peli, nasce a Castel San Pietro nel 1974. È scrittore e giornalista. Ha scritto per Fanucci True Crime “I bambini delle Case Lunghe”.