Faenza. Si è conclusa lunedì 19 novembre la terza edizione di “Back to the Wine”, manifestazione interamente dedicata al vino e ai prodotti enogastronomici locali e non.
Tenutasi al centro fieristico faentino di via Risorgimento, la “due giorni” (18 e 19 novembre) rivolta agli appassionati e agli esperti del settore vitivinicolo ha registrato un soddisfacente numero di presenze; tra gli espositori, le aziende del territorio emiliano – romagnolo sono state quelle con più stand presenti: circa una decina quelle del faentino, su un totale di 40 per il territorio della nostra regione.

Gli ospiti della manifestazione hanno potuto assaggiare I migliori vini nostrani e non, accompagnati da prodotti gastronomici di eccellenza provenienti dall'area ristorazione, in cui erano presenti rinomate realtà della ristorazione tra cui “Bacaro” di Venezia e “l'Ustareja di du Butò” di Solarolo.

“I vini più apprezzati, più di tendenza in questa edizione 2018 sono sicuramente I macerati, ossia vini bianchi (come ad esempio l'albana) in cui si fermenta la buccia invece del mosto”, afferma Paolo Francesconi, rinomato produttore vitivinicolo del faentino proprietario dell'omonima azienda. Gli fa eco Pietro Bandini, titolare dell'azienda vitivinicola “Quinzàn”, con sede a Castel Raniero, nella campagna faentina, che inoltre sottolinea “oltre ai macerati, tra I prodotti più apprezzati c'è sicuramente il Centesimino, vino a bacca rossa proveniente da vigneto autoctono nella zona di Oriolo-Faenza”.
Oltre ai macerati e ai rossi autoctoni, è infine importante sottolineare come l'uva da vigneto autoctono risulti essere un prodotto sempre più apprezzato e prediletto sia dagli esperti che non.

(Annalaura Matatia)