Brisighella (RA). Un tuffo nel passato e più precisamente nella preistoria, che avrà come scenario i colli brisighellesi, il particolare la zona del Monticino e della Vena del Gesso: mastodonti e oritteropi torneranno infatti a popolare i colli brisighellesi così come facevano milioni di anni fa, a partire da domenica 25 novembre, quando alle ore 10.30 sarà inaugurato il nuovo allestimento del Museo geologico all'aperto del Monticino, arricchito dalle sette riproduzioni di animali preistorici che condurranno i visitatori a una full immersion nell'antica fauna del territorio.

Per questo progetto, la Regione Emilia Romagna ha stanziato 65mila euro, grazie a cui è stato possibile rinnovare il museo a 360 gradi (e a dieci anni dalla sua apertura): a questo proposito sono stati creati nuovi pannelli espositivi, sono stati sistemati i sentieri ed è stato messo in uso un percorso destinato agli ipovedenti.

Il rinnovo dello spazio espositivo dei colli brisighellesi potrà così ampliare esponenzialmente la sua offerta turistica, che spazia dalla natura all'archeologia; parlando di numeri, sono 10mila all'anno I visitatori del Museo geologico del Monticino. Mentre per quanto riguarda la zona adiacente del Parco Carnè se ne registrano circa 50 mila ogni anno.

“Si sta creando una bella rete tra attrattività turistiche in pochi minuti è possibile andare dal Parco Carnè alla Rocca di Brisighella, poi ancora agli scavi archeologici di Rontana. Il rinnovo del Museo geologico del Monticino valorizza ancora di più le potenzialità del nostro territorio”, commenta Massimiliano Costa, direttore di Ente Parchi Romagna, associazione di cui è stato rinnovato il sito web in tutte le sue parti.

Prosegue intanto il cammino per il riconoscimento Unesco: venerdì 30 novembre sarà inaugurata alle ore 17.30 nel salone delle bandiere della residenza municipale di Faenza una mostra concernente la candidatura Unesco dei fenomeni carsici dell'Emilia-Romagna: la mostra resterà visitabile fino al 21 dicembre. Infine, sempre il 30 novembre è prevista una tavola rotonda con i sindaci del Parco regionale della Vena del Gesso.

(Annalaura Matatia)