Faenza. Dopo il successo del primo appuntamento dello scorso sabato, continua Wikipoz, spettacolo “alla romagnola”, organizzato dalla rivista free press “Gagarin”, condotto dal vignettista, attore e comico Roberto Pozzi.
Un'occasione, tra il serio e il faceto, per conoscere meglio personaggi, artisti, gruppi locali, musicisti, operatori culturali o stili di vita innovativi fuori dai soliti circuiti. A dare una mano alla serata, oltre al pubblico presente che sarà sempre coinvolto, sarà ancora Wikipedia, l'enciclopedia libera online, dalla quale si estrarranno suggestioni, errori, orrori e sorprese.

A salire sul palco sabato 1 dicembre, ore 18.30, saranno Maurizio Marchesi, giornalista televisivo che racconterà i retroscena del “bizzarro” mondo delle TV locali, Gloria Ghetti e Vania Bertozzi che hanno fondato a Faenza (con sede nel foyer del Teatro dei Filodrammatici), insieme a Kombola Ramadhani Mussa e Maria Rosaria Scolaro e ad altre insegnanti la scuola “Penny Wirton”. Il nome è collegato ad Affinati, scrittore, autore di “Italiani anche noi. Corso di italiano per stranieri”.

Infine sul “palco” di Wikipoz si esibirà la musicista bolognese Eloisa Atti,che presenta “Edges”, uscito quest'anno per Cose Sonore e Alman Music. Dodici canzoni di quel genere che viene chiamato “americana”: una miscela di country, folk, blues, deviazioni jazz che sanno di legno e di polvere, ma aprono squarci più evocativi dei cieli di pianura e s'intridono di profondissime malinconie. Prodotto dalla stessa Atti, registrato al Dunastudio di Russi da Andrea Duna Scardovi, mixato a Tucson dal leggendario Craig Schumacher (Calexico, Devotchka, Neko Case) e masterizzato da Giovanni Versari (Grammy 2016 ai Muse per “Best rock album”), Edges raccoglie una serie di brani originali scritti in un arco di tempo di dieci anni, tutti da Eloisa tranne “Without you” e “Sleepy man”, cofirmate da Marco Bovi.

(Annalaura Matatia)