Imola. La caccia è un diritto? Fino a un certo punto. Il problema è annoso, doppiette troppo vicine alle case, terreni coltivati “invasi” da cacciatori – alcuni – che fanno un po' come fosse casa loro. Tutto questo, nelle migliore delle ipotesi, è sempre meno tollerato dai proprietari dei fondi rustici.

E' però possibile, anche se l'informazione non è mai stata capillarmente diffusa, chiedere alla regione Emilia-Romagna di sottrarre all'attività venatoria il proprio terreno, il proprio fondo agricolo, la propria attività agrituristica. Lo dispone una legge regionale del 1994, la n.15.

Una semplice domanda, il cui modulo è reperibile sul sito della Regione potrebbe essere sufficiente a non fare entrare le doppiette sul proprio terreno. Ci sono alcuni paletti, è vero, ma su tutto prevale il diritto dei proprietari dei fondi agricoli alla salvaguardia delle colture.

Oltre alle attività propriamente agricole anche gli agriturismi, le fattorie didattiche o le fattorie sociali possono fare richiesta di sottrazione del fondo all'attività venatoria. La Regione puntualizza, e pare l'unico requisito, che “la richiesta verrà accolta a condizione che non ostacoli l'attuazione del piano faunistico regionale”.

(Verner Moreno)