Spett. redazione,
Commissione dopo Commissione diventa sempre più imbarazzante ascoltare le posizioni del Presidente (in scadenza) di Formula Imola.
Senza entrare nel merito della sua gestione, i bilanci parlano per lui, rimane lo sconcerto legato all'affermazione “per la piscina comunale di Imola si spendono 800.000 euro e nessuno ha da ridire, anche l'autodromo è un impianto sportivo della città”.
Nel 2018 scopriamo che l'uomo che presiede la società pubblica Formula Imola, nominato dai sindaci del ConAmi, mette sullo stesso piano la piscina con l'autodromo, dimenticando che la prima svolge una funzione non solo sportiva, ma preventiva/riabilitativa nei confronti di tante malattie, comprese varie forme tumorali.

Non a caso, la stessa Organizzazione mondiale della sanità, individua nel nuoto una delle migliori attività propedeutiche alla formazione di cittadini sani ed attivi.
Con il massimo rispetto, la stessa Oms, non vede effetti curativi nelle attività di un autodromo, epperò afferma che, nel caso siano insorti problemi alla prostata, l'utilizzo della moto è sconsigliata, ma non quella del nuoto.

Al cittadino comune risulta evidente che i costi per mantenere in funzione una piscina, in realtà sono un investimento verso la salute pubblica, ovvero un'azione per costruire generazioni sane nel fisico e nello spirito.
Tale azione è costosa, come sono costose le cure mediche, i nosocomi e, più in generale, tutte le attività di tutela che coinvolgono ampie fasce di popolazione.
Il tentativo di confondere e confrontare costi socio sanitari con quelli ludici (nello specifico attività inquinanti) genera sconforto, sconforto rafforzato dai dati 2018 che vedono, nonostante le 60 deroghe e ben 26 sanzioni irrogate per il superamento dei limiti acustici previsti dalla normativa vigente, chiudere il bilancio in rosso.

Forse, il Presidente ci concederà la battuta, chiudendo un paio di corsie delle nostre piscine potremmo risparmiare qualche centinaia di migliaia di euro da “trasferire” a Formula Imola per stabilizzare, per anni ed anni, bilanci in utile.
Le attività motorie degli imolesi (abili e disabili)? La soluzione è sotto gli occhi di tutti e sotto uno splendido cielo stellato: il Santerno!

(Comitato Autodromo)