Imola. “Da quando ho preso il mio posto da assessore a fine luglio, sono stato bombardato quasi giornalmente dalla Lega. E la sindaca Manuela Sangiorgi non ha fatto o detto nulla per difendere nè me nè altri assessori soprattutto dagli attacchi del capogruppo del Carroccio Simone Carapia”. Si sfoga così l'ex pretore Ezio Roi, dimessosi da assessore alla Sicurezza una decina di giorni fa. “Mi spiace aver lasciato perché ero stato eletto con un buon numero di preferenze in consiglio comunale e poi mi sono dovuto dimettere perché la sindaca mi ha chiamato a fare l'assessore. Io ho servito il Movimento 5 stelle anche nella campagna elettorale per le elezioni nazionali ottenendo il 29% circa e tanti attestati di stima in un collegio difficile”, sottolinea Roi.

Lei stesso ha parlato di una sua lettera mandata alle forze dell'ordine che avrebbe molto irritata la sindaca…
“La lettera è stata solamente un pretesto, gli attacchi erano concentrici  da più parti già da prima, non so quanto voluti o meno”.

Come era andata la discussione con lei nell'assemblea degli attivi pentastellati?
“Mi dispiace anche per il M5s, dopo aver dibattuto, l'assemblea aveva votato a grande maggioranza, con due soli astenuti e nessun contrario, perché io continuassi nel mio mandato. La sindaca non ha tenuto in alcuna considerazione questo passaggio. Si è comportata da 'duchessa' in un Movimento dove dovrebbe valere la regola che 'uno vale uno'”.

Cosa pensa del suo successore alla Sicurezza Andrea Longhi?
“Lo conosco poco, è venuto una volta nel mio ufficio per questioni relative al commissariato. Sulla persona non posso esprimere alcuna opinione, ma da tanti indizi mi pare evidente che sia stato imposto dalla Lega”.

(m.m.)