Imola. Un gruppo di persone che, alterate da un abuso di bevande alcoliche, stavano infastidendo il personale di un albergo nel pomeriggio del 17 dicembre.

La Centrale Operativa della compagnia carabinieri è stata informata, ma alla vista dei militari dell'arma il gruppo si è disperso. Nonostante ciò, i carabinieri sono riusciti a bloccare due giovani, di origine rumena, che inizialmente hanno opposto resistenza, rifiutandosi di fornire i documenti di riconoscimento; successivamente, mentre uno dei due, un 23enne residente a Treviso, si è tranquillizzato, l'altro ha iniziato a provocare i carabinieri.

Questi, impassibili agli insulti e alle minacce del soggetto, prima lo hanno fatto sfogare, poi lo hanno ammanettato e trovato in possesso di un cutter. Il 32enne non l'ha presa affatto bene: “Appena mi togliete le manette vi ammazzo…Ho già un precedente per tentato omicidio!”. A riprova della sua indole violenta, il 32enne è già ben conosciuto dalle forze dell'ordine per reati contro la persona. Il 32enne rumeno è finito nelle celle della caserma di via Cosimo Morelli, in attesa di essere prelevato e trasportato nelle aule giudiziarie del Tribunale di Bologna per l'udienza di convalida dell'arresto. L'altro rumeno se l'è cavata con una denuncia a piede libero.

In sede di giudizio direttissimo, l'arresto per per resistenza a un pubblico ufficiale e porto ingiustificato di armi od oggetti atti ad offendere.è stato convalidato e il 32enne è stato rimesso in libertà e sottoposto all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, in attesa dell'udienza, posticipata per la richiesta dei termini a difesa.