Imola. Notebook, schede Wi-Fi, web cam e altro materiale informatico per un valore di circa 1.300 euro sono stati donati all'Istituto per mielolesi di Montecatone, a disposizione della scuola e della sala informatica per pazienti e familiari, da un gruppo di cittadini imolesi originari del Molise, “I Triventini”.

“Dal 2015 – racconta Mauro Donatone portavoce del gruppo – ci troviamo, tra compaesani Triventini (il Comune di Trivento è in provincia di Campobasso), residenti a Imola. È un momento per stare insieme, per ritrovarsi e scambiare esperienze e ricordi, per riproporre tradizioni e rimarcare il nostro attaccamento alla terra di origine; il tutto intorno a un piatto tipico di carnevale, “Le Pallotte”, polpette a base di mollica di pane, formaggio e uova, cotte in un sugo di carne di maiale. L'iniziativa è nata tramite il passa parola e i social, e in pochi anni siamo riusciti a riunire circa 500 Triventini di diverse generazioni. Tutte queste persone ci hanno aiutato a mettere in piedi una serata unica: una serata che non significa solo festa ma anche impegno sociale. Nelle varie edizioni, infatti, abbiamo fatto in modo di poter lasciare un segno tangibile di questo evento a beneficio di realtà locali”.

L'iniziativa 2018 diventa occasione per una raccolta fondi pro-Montecatone. “La prima volta che siamo entrati nell'Ospedale di Montecatone, abbiamo avuto l'impressione di essere entrati in una bolla spaziotemporale in cui la vita rallenta e cambia dimensione. Abbiamo capito che in quella bolla ci sono persone che si battono e prodigano tutti i giorni verso qualcosa di unico e speciale: le persone che arrivano qui da tutta Italia, spesso ragazzi, sono inciampate in eventi drammatici, che nel giro di pochissime ore li hanno strappati di forza alla vita quotidiana, agli affetti, agli amici, alla scuola. Già… la scuola, l'istruzione, l'inserimento sociale”.

La “Scuola in Ospedale” a Montecatone permette ai giovani pazienti in età scolare la possibilità di continuare gli studi durante il lungo periodo del ricovero, senza rinunciare alla riabilitazione. La scuola, anzi, con il suo impegno focalizzato all'apprendimento, può aiutare il processo di cura e, a loro volta, le cure sanitarie aiutano il giovane a rientrare il prima possibile nel proprio contesto abituale di vita.

“Aver donato materiale per agevolare e supportare questo percorso è per noi motivo di vanto e orgoglio – continua Donatone – Questi due pacchi non contengono solo oggetti; contengono più di cinquecento pezzi di cuori. I cuori di tutti i partecipanti alla Pallottata 2018 a Imola, uniti a quelli di quanti hanno reso possibile tutto questo e ai negozianti da cui abbiamo acquistato il materiale.

A ritirare la donazione la professoressa Giulia Bassi docente dell'Istituto Alberghiero Scappi di Castel S. Pietro e  coordinatrice della Scuola in Ospedale a Montecatone: “Siamo grati di questa donazione che rappresenta un riconoscimento per l'attività quotidiana che facciamo con questi ragazzi. È appassionante dedicarci a questi alunni; è una sfida che personalmente accetto sempre molto volentieri, perché occasione per imparare noi qualcosa in più. Questa attività è possibile grazie al mio dirigente scolastico Dott. Manganaro” – ha dichiarato la Prof.ssa Giulia Bassi.

“Il gesto degli amici Triventini ci parla di persone che hanno dovuto lasciare il loro paese, che a Imola hanno trovato un nuovo percorso di vita e guardano al futuro con spirito di condivisione e autentica vicinanza. Anche le persone ricoverate a Montecatone spesso arrivano da lontano, ma guardano al futuro con molti giustificati timori; questa donazione trasmette un grande segno di fiducia nella possibilità di vivere in una società accogliente ed attenta ai bisogni di tutti. Un grazie sentito, non solo dagli insegnanti ma anche da tutti gli operatori dell'Ospedale” commenta Claudia Corsolini, coordinatrice del Servizio Socio Educativo di Montecatone, che collabora con le istituzioni scolastiche al progetto Scuola in Ospedale.