Imola. Ennesimo nulla di fatto per la nomina del Consiglio di amministrazione del Con.Ami dopo polemiche e discussioni che continuano da mesi. Stavolta i sindaci del Pd e quelli civici avevano trovato un'intesa su cinque persone. In particolare la possibile presidente era un nome nuovo rispetto a quelli circolati nelle precedenti assemblee dei sindaci di Con.Ami. Si tratta della 47 anni, Sara Cirone, laureata in Lettere classiche con Master in Gestione e sviluppo risorse umane, un corso di alta formazione in Marketing nella facoltà di Scienze politiche di Bologna che dal 2011 è amministratore delegato dell'azienda metalmeccanica Stafer Spa di Faenza. Gli altri sono sono gli avvocati Giulio Cristofori vicino al Movimento 5 stelle, Mirco Minghini per la zona Castel San Pietro e Medicina, Carlo Baseggio per il territorio faentino e Sandro Serenari.

Tutti i Comuni hanno votato a favore meno Imola contraria, con Mordano e Palazzuolo sul Senio astenuti. Ma il voto negativo di Imola che ha circa il 66% delle quote del Consorzio di via Mentana, ha bloccato l'operazione. Probabilmente la sindaca di Imola Manuela Sangiorgi, accompagnata in assemlea dal vice Patrik Cavina, vorrebbe una maggioranza di persone vicine ai pentastellati nel Cda che in effetti nell'ultima proposta del 19 dicembre non c'era. Per ora, non c'è una controproposta da parte di Imola ma potrebbe arrivare nei prossimi giorni anche perché c'è il rischio che tutti i Comuni debbano andare in esercizio provvisorio.

Per il Cda, la giunta pentastellata di Imola potrebbe anche decidere di aspettare maggio sperando di togliere sindaci Pd e di sostituirli con altri del M5s alle elezioni locali in tanti Comuni del Con.Ami.

(Massimo Mongardi)