Faenza. E' stata presentata martedì 18 dicembre, in occasione della conferenza di Natale e “Festa degli auguri” organizzata da Istec – Cnr, l'opera ceramica dal titolo “Ghost still life #2, 2015”, donata all'Istec dall'artista faentina Antonella Cimatti, mentre l' arch. Paolo Rava ha provveduto ad installarla presso la sede del Consiglio nazionale delle ricerche a Faenza.

Si tratta di un'opera in substrato, di materiale ceramico avanzato di 1 mm tagliato al laser, con uno spot a led direzionato che genera un gioco di ombre. Di natura altamente tecnologica, questi materiali sono interpretati in chiave artistica e contemporanea, mentre invece L'Istec – Cnr ha fornito le conoscenze e le tecnologie, permettendo all'artista di sviluppare una ricerca che conduce da 5 anni con un insolito uso della ceramica.

Conosciuta nel mondo della ceramica per le Crespine in porcellana paper clay, Antonella Cimatti si cimenta da lungo tempo in una espressione concettuale che coniuga aspetti scientifici e aspetti creativi, mentre l' arch. Paolo Rava ha dato vita a un essenziale impianto architettonico contenente l'opera che ispira suggestione e meraviglia.

“L'idea è di mostrare oggetti comuni intorno a noi: una teiera con una tazzina rappresenta uno stereotipo, la visione semplificata e ampiamente condivisa della ceramica; soprattutto della porcellana. Una lampada accesa che, invece di illuminarsi produce la propria ombra, crea meraviglia e stupore.
Ma non solo, sono inclusi anche oggetti che rappresentano la cultura, il mito e la memoria storica, come il Vaso Portland che è l'icona della perfezione. Il lavoro dà vita ed esistenza all'ombra, creando opere d'arte in ceramica 'illusorie0 e leggere; oggetti che stimolano emozioni e ricordi, che fungono da catalizzatori per esperienze e, in qualche modo, incoraggiano i sogni”, commetna così l'artista.

(Annalaura Matatia)