Si è svolta lo scorso 13 dicembre, al Milano Convention Centre, una grande manifestazione organizzata da Confartigianato, dal titolo “Quelli del Si”. Circa 2.000 imprese, assieme a tutto il mondo della Confederazione degli artigiani, si sono trovate compatte nel condividere le proposte fatte durante i numerosi interventi, che si sono susseguiti. Maggiore attenzione alle infrastrutture, sia in fase di appalto e costruzione sia in fase di manutenzione e controllo, una manovra fiscale più vicina alle reali esigenze delle imprese e un sistema viario che favorisca il commercio sono state le richieste più pressanti rivolte alle amministrazioni locali e al Governo centrale.

Quella del 13 dicembre è stata infatti una giornata di proposta e non di protesta, come ha tenuto a sottolineare il presidente di Confartigianato Imprese Giorgio Merletti. I temi emersi sono quelli cari alle Pmi, che tutti i giorni devono affrontare i disagi di una burocrazia sempre più complessa e affastellata, una fiscalità resa ancor più complicata con l'introduzione del GDPR e della Fatturazione elettronica obbligatoria, e con una viabilità che rallenta le attività quotidiane.

Penso, a tal proposito, al Passante di Bologna, trasformatosi ormai nella leggendaria “Tela di Penelope”, che di giorno veniva tessuta e di notte disfatta. Quante volte, negli ultimi mesi, abbiamo sentito dire che il Passante era a un punto di svolta, che i lavori sarebbero cominciati, che le discussioni erano finite ed era il momento di lavorare. Quante volte ci siamo illusi che prima o poi, entrando in città dall'Autostrada o in Tangenziale, non avremmo trovato una coda o, Dio non voglia, un incidente.

Confartigianato si è dunque mossa per portare queste richieste all'attenzione del Paese. Un Paese che merita attenzione, rispetto e scelte per il futuro. Un futuro che auspichiamo roseo, per le nostre imprese, le nostre famiglie e i nostri figli.

(Amilcare Renzi)