Imola. Il capogruppo della Lega Simone Carapia sostiene le ragioni della sindaca pentastellata Manuela Sangiorgi sul Cda del Con.Ami.

Secondo Carapia “Imola ha quasi il 66% del Consorzio e come è sempre stato in passato deve mettere tre membri nel Cda con il presidente. Noi del centrodestra in condizioni analoghe non avremmo trattato con chi mette avanti il proprio partito e lotte politiche rispetto ai territori e cittadini. Non si è mai visto che la minoranza decida sulla maggioranza del Consorzio e oltretutto con sindaci che a maggio forse non saranno nemmeno rieletti. Ora, entro l’anno, si trovi la quadra e chi fino all’altro giorno subiva le decisioni del sindaco piddino di Imola (Daniele Manca, ndr) senza proferire parola cerchi di mettere due nominativi per il bene della comunità. Queste battaglie, frivole e di supremazia, non faranno che aumentare la frana che a maggio colpirà il Pd e chi li aiuta nella speranza di essere riconfermati per un secondo mandato.

“Mi auguro che entro l’anno si smettano questi giochetti pericolosi fatti sulla pelle di un territorio e dei cittadini – conclude l’esponente del Carroccio -. Ognuno guardi la propria quota e stia al suo posto com’è accaduto fino a quando un sindaco si è dimesso sei mesi prima della propria scadenza naturale per andare a cercar fortuna a Roma”.

Dunque un Carapia “di lotta e di governo” che non sta facendo per ora un’opposizione dura alla giunta pentastellata. Roi escluso, ma si è già dimesso.