Imola. Un atto assolutamente da condannare sia dai fedeli della religione cristiana e cattolica sia dai laici. Propriio durante le feste natalizie, nella notte fra il 29 e il 30 dicembre, dei vandali che al momento sono ancora ignoti hanno trafugato la statua di Gesù bambino dal presepe in piazza Matteotti. Poi l'anno gettata non tanto lontano così il mattino dopo è stata vista da alcuni cittadini che l'hanno riposta nelle vicinanze del presepe con dei fiori.

In seguito, è stata data a don Giuseppe Giacomelli, rettore della chiesa del Suffragio, che l'ha ripulita, benedetta e collocata in chiesa durante la messa del 30 gennaio. Al termine, è stata ricollocata all'interno del presepe.

La polizia si sta occupando della vicenda e sta guardando le telecamere di videosorveglianza presenti nella piazza principale della città. E' piuttosto strano che il grande e straordinario dispiegamento delle forze dell'ordine e della Polizia municipale messo in campo in questi giorni in città non sia riuscito a impedire un gesto così plateale con diverse volanti e “pantere” che hanno sorvegliato il centro storico.

Avvertito della vicenda, pure il vescovo Tommaso Ghirelli l'ha condannata. Così ha fatto il vicecoordinatore provinciale di Forza Italia Nicolas Vacchi che commenta: “Gesti come questi vanno denunciati affinché non si ripetano più, poiché chiunque pubblicamente e intenzionalmente distrugge, disperde, deteriora, rende inservibili o imbratta cose che formino oggetto di culto o siano consacrate al culto o siano destinate necessariamente all'esercizio del culto deve rispondere alle autorità giudiziarie: queste persone non devono rimanere impunite. Al di là dell'aspetto meramente legale, vi è poi una considerazione politica: non si può pensare di agire indisturbati nel commettere atti illeciti nella piazza principale e nel cuore della città. Pertanto, fermo restando il lavoro, sempre egregiamente svolto dalle forze dell'ordine, è necessario che la giunta del M5s guidata dalla sindaca Manuela Sangiorgi, nella persone dell'assessore alla Sicurezza Andrea Longhi, prenda atto della situazione in cui versa il centro storico per improntare nuove soluzioni e migliorare la sicurezza cittadina”.

Evidentemente l'ex assessore Ezio Roi aveva visto giusto registrando una situazione di criminalità diffusa a Imola. Ora tocca al suo successore Longhi (agente di polizia e amico dell'on. Gianni Tonelli della Lega, ndr) muoversi velocemente per non far degenerare ulteriormente i fatti che stanno avvenendo in centro storico e non solo.

(m.m.)