Faenza. E' iniziato l'anno nuovo e, come da tradizione, anche quest'anno il sindaco di Faenza, Giovanni Malpezzi, il 6 gennaio ha consegnato alle madri del primo bimbo maschio e alla prima bimba femmina nati a Faenza nel 2019 l'“Impagliata”, il cosiddetto “servizio per la puerpera” in maiolica.
In altre parole, si tratta di un servizio in ceramica costituito da diversi elementi (una “scodella per il brodo”, un “piatto portovo con il portasale” e una piccola zuppiera), sovrapposti l'uno all'altro ad incastro, in modo da formare quel complesso unico, che un tempo veniva donato alle madri faentine per il loro primo pasto a letto.

La tradizione dell'Impagliata, che testimonia il significato della vita e la protezione che la comunità riservava alla donna-madre per tutto il periodo puerperale, è documentata a Faenza fin dal '400; nel tempo il tradizionale servizio faentino è stata donato anche ad alcune note personalità, tra cui la principessa di Piemonte, Maria Josè di Savoia, per la nascita della terzogenita Maria Gabriella (1940), e la principessa di Galles, Diana Spencer, in occasione della nascita del primogenito William (1982).

La mattina dedicata ai piccoli faentini ha avuto inizio con una visita presso il reparto di Pediatria dell'ospedale di Faenza con la consegna di doni ai piccoli ricoverati da parte del sindaco e gli auguri da parte dell'amministrazione comunale. Il primo cittadino ha quindi visitato il primo bimbo, Ettore, venuto alla luce alle 03.46 del 1° gennaio, risultando così essere il primo nato non solo di Faenza, ma dell'intera Romagna.

Si è invece fatta attendere qualche giorno in più la prima femminuccia. Si tratta della piccola Mia, nata alle 03.17 di venerdì 4 gennaio da mamma Suade e papà Ervin Kishta, entrambi di origini albanesi. Anche in questo caso, la piccola Mia è la secondogenita di famiglia e si aggiunge al fratellino Asian.
Ultimo, ma non per importanza, insieme all'impagliata alle neomamme è stato inoltre consegnato un buono del valore di 150,00 € messo a disposizione dalla società Sfera Srl che gestisce le farmacie comunali, quale contributo per le prime necessità dei neonati.

(Annalaura Matatia)