Imola. Tales Of Art inaugura la stagione di mostre 2019 con una esposizione fotografica, dal titolo “Visioni Immaginarie”, curata da Gabriele Calamelli, con il Patrocinio del Comune di Imola e organizzata in sinergia con la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, presentando al pubblico dopo oltre trent'anni una selezione di fotografie scattate da Napoleone Calamelli (Imola, 1927 – 2001), da metà degli anni '70 a metà anni '80, nella Galleria d'Arte in via Emilia, 221. Le fotografie sono manipolazioni analogiche in un'epoca pre-digitale, con un fascino e un'estetica di forme e colori assolutamente moderna e contemporanea, destinata a conservarsi tale anche negli anni a venire.

Sarto a Imola e fotografo autodidatta, Napoleone, fin dai primi anni del dopoguerra ha unito il suo lavoro quotidiano con una passione innata per il cinema e la fotografia. Nel 1972 è tra i primi soci del Cinecircolo Fotografico Imolese contribuendo attivamente ad animarne la vita. Dopo i primi lavori comincia a prendere coscienza che fotografare e semplicemente riportare la realtà non è per lui soddisfacente. La sua visione della fotografia è più fantasiosa ed astratta ed così inizia a manipolare le sue immagini in bianco e nero colorandole, riproducendole e colorandole nuovamente. Il passaggio dal negativo bianco e nero alla diapositiva a colori a quel punto è d'obbligo. Si innamora della saturazione surreale della pellicola Kodacrome 25.

L'esperienza maturata colorando le prime foto si consolida in una tecnica fotografica con la quale riesce a sviluppare il proprio linguaggio espressivo e a partire dalla metà degli anni 70, le fotografie si trasformano, si arricchiscono di particolari e colori vivaci. La realtà viene scomposta inserita in un contesto visionario, manipolata e restituita trasformata. Le immagini proposte al mondo dei concorsi fotografici ottengono successi e riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale e sono uno stimolo importante per continuare a dare libero sfogo alla fantasia, affinando sempre più la sua anima artistica. Nascono così paesaggi e situazioni non realmente esistenti, ma creati con grande pazienza e meticolosità nel laboratorio di sartoria che quasi tutte le sere, dopo cena, si trasforma in studio fotografico. Esaminando nel contesto la produzione delle sue foto si può avere la sensazione che l'obbiettivo fosse attratto da paesaggi e forme architettoniche con scarsa presenza dell'uomo e che tra una immagine e l'altra non vi sia un vero filo conduttore. È solo a seguito di una visione più attenta che è possibile percepire che l'intero lavoro è una continua ricerca di un sottile equilibrio estetico tra forme e colori e che la fotografia si è trasformata nello strumento necessario a ottenerlo.

In un periodo di circa 15 anni Napoleone Calamelli ha partecipato a circa 700 concorsi fotografici nazionali ed internazionali ed alla data attuale è ancora inserito nella graduatoria “ Fotografi Top 250 (1957 – 2017)” della Fiaf (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche).