Faenza. Una serata “diversa” volta a fare conoscere la cultura classica in chiave moderna: così può venire definita la “Notte bianca” del Liceo classico, evento ormai consolidato nato alcuni anni fa ad opera del prof. Rocco Schembra (docente di latino e greco presso il Liceo classico “Gulli e Pennisi” di Acireale) che da anni ormai permette a tutti i licei classici di Italia di aprire le loro porte – in questo caso la sera di venerdì 11 gennaio – per fare conoscere non solo a chi è nel settore il fascino dellla cultura umanistica , ma anche dare l'opportunità di “coltivarla” in chiave futura.

Il liceo faentino partecipare a questa iniziativa assieme ad altri 433 licei di tutta Italia; un ricco programma, che prevede conferenze, performances, letture di poeti e letterati antichi e moderni, momenti di dibattito che animeranno la serata. In particolare, ad aprire la notte bianca dei licei sarà un momento musicale che vedrà protagonista l'ensemble d'archi “Sarti”, diretta dal maestro Paolo Zinzani; successivamente, sarà possibile partecipare a momenti di dibattito su tematiche estremamente attuali, come l'immigrazione e il razzismo, alternate a presentazioni di libri (come ad esempio l'ormai famoso “I vicini Scomodi” del faentino Roberto Matatia), o “fare una chiacchierata”con Omar Mohamud Giama, medico faentino d'adozione (ma di origine somala, ndr), visitare installazioni, mostre, o assistere a incontri dove si parla di filosofia in chiave contemporanea, come ad esempio il dibattito tenuto da Pietro Del Soldà dal titolo “Noi,Socrate e la ricerca della felicità”: un viaggio tra I problemi dal nostro tempo condotti da una “guida”d'eccezione, ossia Socrate.

 

(Annalaura Matatia)