Imola. C'erano circa una quarantina di persone, verso mezzogiorno del 12 gennaio, ad attendere l'arrivo di Federico Pizzarotti e dell'on. Serse Soverini nel banchetto de “L'Italia in Comune” sotto l'orologio alla presenza delle due ex assessore Giuseppina Brienza e Annalia Guglielmi. Il sindaco di Parma, ex del Movimento 5 stelle, ha dichiarato che “alle prossime elezioni regionali dell'autunno prossimo in Emilia Romagna ci presenteremo sicuramente con una nostra lista, con quale squadra e con quali contenuti lo verificheremo nei prossimi mesi. Fortunatamente abbiamo il tempo per prepararci e abbiamo già referenti per ogni capoluogo di provincia oltre a Imola. Intanto ci attende l'assemblea regionale del 16 febbraio”.

Pizzarotti, lei ha dichiarato che l'attuale presidente dell'Emilia Romagna Stefano Bonaccini ha svolto un buon lavoro. Quindi sarete alleati del Pd e del centrosinistra…
“A dire che Bonaccini ha svolto un buon lavoro lo dicono i numeri, non solo io. Sottolineo però che i numeri non bastano, in questo momento politico servono anche e soprattutto un progetto e un orizzonte politico per i prossimi anni. E poi dico che forse non saremo noi a unirci al Pd, ma loro a unirsi a noi visto lo stallo provocato da simpatie e antipatie personali nel Pd a livello nazionale dove ancora non è chiaro cosa intendano fare. Ci sarebbe bisogno di un'opposizione forte al governo per far funzionare la democrazia, il Pd per ora non c'è riuscito”.

Però l'alleanza in Sardegna sarà con il centrosinistra, vero?
“Siamo pronti a correre con la lista 'Sardegna in Comune' con il sindaco di Cagliari Massimo Zedda. Davanti al fatto che ci sono una coalizione di centrosinistra, una di centrodestra e il Movimento 5 stelle che corre da solo, stiamo prendendo la decisione di stare nel centrosinistra. In Piemonte stiamo verificando se presentarci, mentre non riusciremo a essere pronti per Abruzzo e Basilicata”.

E i suoi “vecchi” amici del Movimento 5 stelle?
“Mi pare che si stiano sfaldando, su diverse questioni come i vaccini e il Tap hanno detto tutto e il contrario di tutto. Ora vedremo cosa succede sul Tav”.

 
(m.m.)