Castel San Pietro Terme (Bo). Torna “Rock around the clock”… trent'anni dopo. Sì, perchè, proprio trent'anni fa l'odierno teatro Cassero ospitò il suo primo festival “Rock around the clock”. Domenica 20 gennaio 2019, dalle ore 16 alle 20, la torre dell'orologio vibrerà ancora delle note scaturite da tre band (West Side Pump Station, Primadonna e Pio Istituto De Sade) formate da molti dei protagonisti di quell'evento che mise in luce il ,ovimento musicale castellano, per quasi tre decenni attivo nel segno dell'autogestione sotto le insegne di associazioni quali Km. 89, Cmb e Mixer.

L'evento si svolge con il patrocinio del Comune di Castel San Pietro ed è promosso dal main sponsor Rizomedia, società specializzata in comunicazione ed eventi, i cui fondatori si conobbero nella sala prove del Cmb.

I primi a salire sul palco saranno alle ore 16.15 i West side pump station, una sorta di “superband” guidata dalla voce di Santi Libra. Con lui sul palco musicisti che militarono in diverse formazioni dell'epoca come i Krudo, i Black Teachers, i Ground Zero e i Senzatempo. Andrea Martelli “Kappa” (“chitarrista di inumana potenza”), Fabrizio “Pino” Rimondi (batteria), Davide Boninsegna “Bonimba” (tastierista “cesellatore”) e Massimo “Max” Calvi (basso elettrico). I Wsps si sono formati nel 2016 attorno a una selezione di canzoni hard rock ideali per un viaggio autostradale, riproposte in modo personalizzato. Per questo motivo i WSPS definiscono il loro repertorio “Highway Rock Classics Review”.

A seguire il grande ritorno dei Primadonna, una delle band di punta negli anni Novanta, che si sono riuniti per l'occasione. Al festival di trent'anni fa si esibirono con il nome originario di “Delay's Live Project”. Fondati nel 1988 i Primadonna vinsero il concorso Imola Rock nel 1996 continuarono l'attività fino ai primi anni del Duemila, prima di separarsi e dare vita a nuovi progetti, fra cui gli odierni Peryzona. Il 20 gennaio la band si ripresenta con il suo repertorio di Rock italiano, da cui spiccano le numerose composizioni originali, cantate da Marco Negroni e suonate da Luigi Sasdelli (chitarra), Mario Domenicali (Tastiere), Roberto Bortolini (basso) e Fabrizio Rimondi(batteria).

Chiuderà la maratona il Pio istituto De Sade, che festeggerà il proprio trentennale. La band, infatti, venne formata proprio per partecipare alla prima edizione di “Rock around the clock”, al quale si presentò con il primo nome di “Play Dave Band”. Con il suo repertorio intrigante, fatto di classici immortali del rock anni '70 e '80, il Pio chiuderà questo festival irripetibile con la formazione originale: Davide Cerè (chitarra), Marco Chillo(batteria), Giancarlo Pratella (basso), Claudio Giovannini (tastiere), Gianluca Rosa (voce).

Prologo d'eccezione: domenica 20, prima delle tre band, salirà sul palco lo scrittore Corrado Peli, autore del romanzo “I Bambini delle case lunghe”, per un reading basato su testi suoi e di Bruce Springsteen. Peli sarà accompagnato dalla chitarra suonata da Maurizio Zanuso.

L'evento lo si può anche seguire su Facebook e sul canale Telegram https://t.me/RockCSPT