Imola. Pare quasi impossibile, ma si infuoca ulteriormente lo scontro sul Con.Ami con 22 sindaci intenzionati a far pagare cara, politicamente e non solo, la delibera della sindaca di Imola Manuela Sangiorgi con la quale ha nominato a sorpresa un nuovo Cda in solitaria, ma ben sapendo di detenere il 66% delle quote.

Il sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi (nella foto), seconda città a notevole distanza da Imola per quote, spiega: “Non solo diffidiamo la Sangiorgi invitandola a revocare la delibera illegittima di nomina del Cda fatta giovedì 17 gennaio, ma diffidiamo pure i componenti del sopra nominato Cda ad astenersi dal firmare qualsiasi atto perché secondo noi non sono in carica e ne risponderebbero personalmente”. La medesima dichiarazione è stata fatta dal sindaco di Castel San Pietro Fausto Tinti e da “altri” primi cittadini dei Comuni soci che. Inoltre sono stati informati pure il Collegio dei revisori dei conti e la struttura tecnica del Consozio di via Mentana.

Malpezzi conclude: “Se la sindaca di Imola non cambia rotta, è ormai pronto un ricorso al Tar, inoltre pensiamo che almeno qualcuno dei cinque nominati nel Cda non accetterà la carica. Abbiamo anche attivato la Perfettura e mi aspetto che adotti qualche provvedimento nel giro di pochi giorni”