Imola. Rigoni Stern e Primo Levi, uomini nella bufera” è il titolo del secondo appuntamento con la rassegna “E, per favore, non lasciatevi rubare la speranza”, organizzata dall’Ufficio per le iniziative culturali della Diocesi di Imola alla sala “Dopo di noi” dell’istituto “Santa Caterina”. La serata è in programma per venerdì 25, alle 20.45.

Dialogo e musiche con Gianmaria Beccari e Gabriele Mongardi. “Primo e Mario. Due uomini nella bufera, che serberanno sino alla fine il dolore di quanto avevano visto e sofferto – spiegano gli organizzatori -. I momenti terribili che avevano vissuto tornavano di notte, come incubi, specialmente dopo un giorno passato a rievocare guerra e prigionia in incontri pubblici, magari con i ragazzi di una scuola”.
Per Rigoni Stern “il rapporto con la natura così intenso e profondo furono un rifugio e una cura alle atrocità della guerra e del campo di concentramento: ‘Anch’io, in quel tempo, quasi tutti i giorni andavo per i boschi come un orso ferito, masticando ricordi ed esperienze per cercar di vederci chiaro in questo mondo e ritrovarmi. Intanto preparavo la legna per l’inverno, e la solitudine e l’esercizio fisico mi giovarono più che le iniezioni di calcio’”, aggiungono. “Quella cura che Primo, invece, non riuscì a trovare: per lui il segno lasciato da quel dramma rimase insuperabile, fino alla sua morte”.

La rassegna continuerà con la serata dedicata ad Anna Maria Ortese, venerdì 22 febbraio.