Bologna. Si è svolta venerdì 25 gennaio, prima della sonora sconfitta in casa contro il Frosinone (0 a 4, ndr) la presentazione del progetto Stadio. Una conferenza stampa di più di un’ora dove il patron del club, Joey Saputo, ha scaldato gli animi, e non solo  dei tifosi. Una visione di quello che dovrebbe essere (il condizionale è d’obbligo) la nuova struttura sportiva. Si tratta di un impianto moderno, completamente coperto. Tribune vicinissime al campo, fino a 7,5 metri. Panchine dei giocatori inserite all’interno delle tribune.

Diversamente dall’attuale stadio, che ha subito un incremento di posti in occasione dei mondiali del ’90, il nuovo Dall’Ara avrà solo 27mila posti. Verrano pertanto rimosse le “appendici” metalliche che avevano circondato lo stadio del ’27. Inaugurato da Mussolini con il nome di Littoriale. I 39.000 posti a sedere, ormai anacronistici per i numeri di spettatori, saranno quindi ridotti ma resi più fruibili.

Altre ancora le caratteristiche del nuovo impianto, che rimarrà di proprietà comunale. La copertura sarà di alluminio a tre “unghie” per consentire alla luce di entrare e di uscire dalla struttura durante le partite in notturna. Aumentata anche la sicurezza con nuove vie di esodo che permetteranno agli spettatori di evacuare in breve tempo gli spalti. All’esterno, in un’area di circa 30.000 metri quadrati troveranno posto attività commerciali e spazi espositivi.

Per quanto riguarda i tempi il patron Saputo ha parlato di circa 5 anni. Tempo durante il quale la squadra potrebbe continuare a giocare le partite al Dall’Ara. Opzione che allungherà di almeno un paio di anni la realizzazione complessiva dell’opera, stimata in due anni.Ancora da individuare il partner commerciale per la realizzazione dell’opera. Dal momento  della scelta occorreranno almeno 10 mesi per dare il via libera alla realizzazione. Naturalmente se tutto andrà come previsto.

(Verner Moreno)