Imola. Sono ben tredici i laboratori di alto livello che stanno per nascere allo scopo di dare agli studenti le professionalità e le nuove conoscenze per entrare nel mondo del lavoro. Parliamo, per fare alcuni esempi di Robotica, Officina digitale che sarà in viale Dante, Saldature, Meteorologia, Storytelling, Progettazione Cad Cam e altri tutti seguiti personalmente da gruppi di insegnanti, persone delle imprese, degli enti di formazione e da professori dell’Università. Il tutto nasce da un’idea della dirigente scolastica del polo tecnologico “Alberghetti” Vanna Monducci che ha deciso di aderire al bando nazionale e ha coinvolto tutte le altre scuole imolesi, enti di formazione, aziende e l’Università.

“Un esempio virtuoso di messa in rete di un progetto che ci ha convinti subito a collaborare e a dare un contributo economico di circa 10mila euro perché sono stati coinvolti tanti protagonisti attivi per dare un’occupazione importante ai giovani una volta terminati gli studi. – commenta il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola Fabio Bacchilega -. Del resto, il settore Istruzione, Formazione e Università è il campo principale del nostro intervento. E’ raro, inoltre, che tanti fondi siano destinati a livello ministeriale per tali iniziative”.

“Lo stimolo è venuto dal governo nazionale nel 2015 che ci ha spinto a presentare un piano per il quale siamo stati selezionati, poi sono passati tre anni per l’assegnazione delle risorse e sono arrivati i primi 375mila euro (ci sarà una seconda tranche di uguale importo una volta acquisite le più importanti attrezzature, ndr) a livello nazionale e 250mila dalle imprese del territorio – spiega la Monducci -. Un’iniziativa ambiziosa, alla quale partecipano in rete tutte le scuole superiori del territorio imolese: Scarabelli-Ghini, Paolini, Liceo Rambaldi Valeriani – Alessandro da Imola con capofila l’Alberghetti. Sono partiti in questi giorni gli acquisti di tutti i materiali utili per allestire i laboratori, dalle stampanti 3D ai robot per la saldatura (sul territorio c’è grande bisogno anche di saldatori specializzati, ndr), dalle apparecchiature per le stazioni meteo all’allestimento di una nuova serra allo Scarabelli. Cercheremo di essere pronti già a partire dal prossimo anno scolastico, più o meno a settembre. A breve stileremo gli accordi con gli enti di formazione interessati ad appoggiarsi sui laboratori per dare vita, dal 2020, ad un articolato programma di corsi di formazione”.

“Non è semplice mettere insieme il mondo della scuola con quello delle aziende – commenta il delegato imolese di Confindustria Marco Gasparri – ma abbiamo la carta vincente dei docenti dei laboratori con competenze trasversali e il mondo degli enti di formazione come FabLab di Marco Martelli. Abbiamo il dovere di lasciare alle nuove generazioni i ‘binari’ giusti’ sui quali possano correre i ragazzi che, messi nelle condizioni giuste, sono delle vere ‘locomotive'”.

Pure il presidente di Innovami Dario Baroncini sottolinea “l’esempio virtuoso di questi progetti in rete con laboratori aperti a studenti diversi fra loro, dalle medie all’Università”.

La presentazione ufficiale di tutti i laboratori e dei rispettivi referenti si terrà giovedì 31 gennaio alle 17 nella Sala grande di palazzo Sersanti.

(m.m.)