Imola. La Cgil continua caparbiamente a difendere dipendenti e collaboratori dalla crisi della gestione della piscina Ortignola. “Chiediamo che l’Amministrazione comunale si prenda le proprie responsabilità rispetto alle problematiche dei 120 lavoratori, dipendenti e collaboratori e pure sulle condizioni tecniche/strutturali. Abbiamo chiesto un incontro urgente il 4 gennaio al Comune e a Ortignola srl, ma sinora nessuno oltre a noi ha preso in mano la situazione. Come organizzazione sindacale non possiamo permettere che tutte le problematiche, organizzative, economiche e strutturali ricadano solo ed esclusivamente sui lavoratori, ai quali viene chiesto un sacrificio economico che va ben oltre le loro possibilità. Pertanto ribadiamo la necessità che anche il Comune, in quanto proprietario della struttura nonché come istituzione garante delle dinamiche economiche e sociali, dia una risposta alla grave situazione. Ricordiamo che i lavoratori continuano a svolgere la loro attività, sebbene per i 107 collaboratori sportivi significhi non avere incassato la mensilità di novembre e al momento attuale aver percepito solo la metà della mensilità di dicembre. Si tratta in gran parte di lavoratori con contratto atipico, purtroppo senza tutele, ma che hanno diritto di percepire il salario per il lavoro già svolto”.

Per l’Amministrazione, l’assessore al Bilancio Claudio Frati replica che “da mesi siamo attenti alla situazione della piscina Ortignola e dei lavoratori attraverso diversi incontri con la Deai srl. Sicuramente abbiamo una responsabilità di tutela del patrimonio e vogliamo entrare in possesso del collaudo amministrativo per avviare un accertamento su eventuali discrepanze fra il progetto come era sulla carta e come è stato realizzato. La Deai ci chiede di rilasciare una garanzia fideiussoria per una cifra alta di centinaia di migliaia di euro, forse hanno assunto personale con mesi di anticipo sulla fine dei lavori non certamente per colpa loro. ma per fare ciò dovremmo dimostrare che l’impianto è un bene di pubblica utilità, ovvero che non c’è nessuna altra azienda capace di gestirlo. Ed è molto difficile affermare ciò. Comunque continueremo a seguire la questione”.

(m.m.)