“Tutti o quasi tutti, ma più probabilmente tutti”. Il sindaco di Medicina e presidente del Circondario Onelio Rambaldi è il capofila della cordata dei sindaci che vogliono fare ricorso contro la delibera della sindaca di Imola Manuela Sangiorgi che ha nominato oltre due settimane fa quattro persone nel Consiglio di Amministrazione del Con.Ami (il quinto, Stefano Cassani, non si è mai dimesso).

Il 5 febbraio se n’è parlato al Circondario e pare che ci sia l’accordo sulla suddivisione delle spese fra i Comuni più grandi come Castel San Pietro (circa 5000 euro) e quelli più piccoli come Castel del Rio (sui 400). Rambaldi ha già il sì di 18 Comuni, ma vorrebbe che fossero tutti e 22, meno Imola, a presentare il ricorso probabilmente al Tar in modo da dare un significato politico importante all’azione. Però i tempi per il ricorso devono essere brevi in quanto scade il 17 febbraio e i legali dei sindaci hanno bisogno di qualche giorno per istruirlo.

Poi la partita politica continuerà a essere giocata sul filo dei tempi poiché il CdA nominato dalla Sangiorgi scade il prossimo luglio e se per ipotesi a fine maggio, nelle elezioni amministrative, il Pd perderà un certo numero dei Comuni, cambieranno pure i pesi all’interno del Con.Ami e si potrà indirizzarlo verso nuovi equilibri strategici.

Intanto, non bisogna dimenticare che è attesa a breve la sentenza del Consiglio di Stato sulla chiusura, dettata dal Tar, della discarica di via Pediano.

(Massimo Mongardi)