Cominciano a muoversi le forze politiche in vista delle elezioni amministrative del 26 maggio, unitamente alle europee. Il centrosinistra a trazione Pd ha scelto  i candidati a sindaco nei Comuni della pianura con Fausto Tinti riconfermato a Castel San Pietro, l’attuale vicesindaco  Claudio Franceschi a Castel Guelfo, l’assessore a Sport e Sicurezza Nicola Tassinari a Mordano e il vicesindaco Matteo Montanari a Medicina. Punto interrogativo a Dozza dove il partito è all’opposizione e non ancora del tutto chiara la situazione in Vallata con le probabili candidata a sindaco Vanna Verzelli a Fontanelice, Gisella Rivola verso una riconferma a Casalfiumanese mentre ci sono forti dubbi su Clorinda Mortero a Borgo Tossignano.

 

Proprio a Borgo Tossignano il Movimento 5 stelle è pronto a dare battaglia con due in lizza per il candidato a sindaco come Andrea Trevisan e Sara Manzoni e i grillini sono competitivi anche a Medicina con possibile candidato a sindaco Emanuele “Ernesto”  Longhi, si candideranno a Castel San Pietro dove le probabilità sono minori e cercheranno di essere  presenti pure a Casalfiumanese e Mordano. Più difficile la situazione a Fontanelice e a Dozza dove il già  sindaco Luca Albertazzi della lista civica “Progetto Dozza” pare non avere rivali per un secondo mandato. Il M5s, come ha precisato la capogruppo in Regione Silvia Piccinini alle Regionali nella Città metropolitana di Bologna si presenterà solamente nelle realtà dove riuscirà a presentarsi con il proprio simbolo senza alleanze con altri.

 

Il centrodestra cercherà accordi fra Lega e Forza Italia all’interno di liste che verranno definite “civiche” nei Comuni sotto i 15mila abitanti come quella che sta cercando di costruire Brigida Miranda a Borgo. Per ora sta faticando notevolmente a trovare persone che vogliano mettersi in gioco e difficilmente vincerà a meno che Simone Carapia si candidi a sindaco a Fontanelice, ma non gli conviene perché il consiglio comunale di Imola e forse una candidatura in Regione a novembre sono più allettanti. Sopra i 15mila abitanti, a Castel San Pietro il centrodestra può puntare al secondo turno, mentre a Medicina pare fuori dai giochi che contano.

 

(m.m.)