Libreria Atlantide di Castel San Pietro Terme

Castel San Pietro Terme (BO). “I vicini scomodi” (Casa editrice Giuntina) è il titolo del libro di Roberto Matatia che sarà presentato venerdì 8 febbraio, ore 20.30, alla libreria Atlantide, con il patrocinio del Comune di Castel San Pietro Terme. L’autore colloquierà con Paolo Casadio (autore de “Il bambino del treno”, Piemme edizioni). A pochi giorni dalla Giornata della memoria, la libreria di Castel San Pietro Terme ci presenta un libro, frutto di un paziente lavoro di ricerca nella raccolta di testimonianze e lettere da parte dell’autore, coadiuvato nella ricerca dalla figlia Annalaura, che tratteggia la vicenda emblematica di una famiglia di provincia, una testimonianza fatta di ricordi, di date e luoghi, di persone reali per dimostrare quanto sia stata atroce la storia di quegli anni anche in terre a noi vicine.

La scheda del libro

È l’estate del 1938. Nissim è un ebreo greco, da pochi anni trasferitosi in Italia. Le sue capacità gli hanno permesso di raggiungere la tranquillità economica. L’apice del suo successo è una casa di mattoni rossi che sorge nella via più elegante di Riccione, di fronte alla spiaggia e, soprattutto, a pochi metri dalla villa dell’uomo più potente dell’epoca: il Duce. Una posizione ambita e invidiata da uomini di potere, fossero gerarchi o industriali. Mentre l’estate prosegue fra feste, ricevimenti, vita di spiaggia, l’atmosfera, per gli ebrei, comincia a farsi pesante. Una vicinanza così evidente di una famiglia di ebrei alla residenza di Mussolini è decisamente inopportuna. Così, sempre più insistenti iniziano le pressioni degli sgherri del regime sul povero Nissim affinché venda la villa. Nissim resiste disperatamente, finché le leggi razziali non cadono come una mannaia anche su di lui. Le minacce di violente ritorsioni costringono la famiglia a cedere per pochi soldi la famosa villa e a cercare di sopravvivere nella condizione di paria in cui la legislazione razziale li ha ridotti. La figlia Camelia ci ha lasciato una preziosa testimonianza di quegli anni: alcune lettere giunte fino a noi in modo fortunoso. L’innocenza dell’adolescenza è più forte della crudeltà del mondo adulto e, pur vivendo in un mondo sconvolto dall’odio e dalle violenze verso la sua “razza”, Camelia ci racconta i suoi sogni e i suoi progetti, ma anche il suo tormento per la famiglia.

Roberto Matatia, imprenditore, laureato in Giurisprudenza, scrittore e giornalista, nasce a Faenza nel 1956, dove risiede. Nel 2014 pubblica il suo primo libro, “I vicini scomodi”, con la Casa editrice Giuntina, oggi alla quarta ristampa. Il libro viene presentato nel TG5, nella rubrica “La Lettura” e in un documentario breve trasmesso da “Sorgente di Vita”, su RAI 2. Ospite diverse volte in televisioni private, in radio nazionali e di diverse zone d’Italia, il libro ha avuto recensioni su Il Corriere della Sera, Repubblica, Il Messaggero, QN, Il Fatto Quotidiano e su numerosi altri quotidiani. Nel 2018 vince il premio letterario internazionale Montefiore.

Paolo Casadio nasce a Ravenna nel 1955, nella cui provincia attualmente vive e negli anni si appassiona alle ricerche storiche sui giornali d’epoca. Dal materiale raccolto trae origine “Alan Sagrot”, Il Maestrale 2012, scritto a quattro mani con Luca Ciarabelli; nel 2015, col medesimo lavoro di ricerca, pubblica con Piemme il romanzo “La quarta estate” che si è aggiudicato, tra gli altri, il 17° premio “Ravenna e le sue pagine”, il premio internazionale Montefiore Conca 2015, il XXX premio Massarosa giuria popolare, il XVI premio “Francesco Serantini”. Nell’antologia Scrittori a casa di scrittori (Tre lune, 2017) pubblica il racconto “A casa Monti”. Nel 2018, sempre per le edizioni Piemme, è uscito il secondo romanzo “Il bambino del treno”. Il romanzo ha conseguito tra gli altri il premio Sandomenichino, il Raffaele Crovi-Letteratura d’Appennino, il premio Cava de’ Tirreni, il premio Zeno e il Mario Soldati del centro Pannunzio.