Imola. Una direzione “ecumenica”. Il neo segretario del Pd di viale Zappi Marco Panieri ha voluto una direzione “larga”, sebbene meno di quella precedente anacronistica con più di 100 nomi, con tutti i pezzi da 90 all’interno e rappresentando tutte le anime del partito che si sta preparando alle primarie del 3 marzo nella speranza di evitare litigi pesanti che si sono registrati in altri luoghi nel Pd. Così, la Direzione è stata votata all’unanimità.

Ecco i nomi: Davide Albertazzi, Alfonso Alvisi, Valentina Baricoldi, Graziano Beltrami, Lorena Bianconi, Andrea Bondi, Auterio Brusa, Jacopo Callegari, Fabrizio Castellari (vicepresidente del consiglio comunale di Imola), Maurizio Cavalieri, Nardo Cavina, Marco Cavina, Salvatore Cavini, Tomas Cenni, Antonio Colucci, Ezio Conti, Raffaello De Brasi, Ezio Conti, Claudio Franceschelli, Giacomo Gambi, Vittorio Gardi, Teo Gherardi, Gilberto Cavina, Roberto Grementieri, Nino Gualandi, Lorenzo Lelli, senatore Daniele Manca, consigliere regionale Francesca Marchetti, Matteo Martignani, Selena Mascia (probabile vicesegretaria di Panieri), Paolo Matiussi, Raffaele Mazzanti, Pierpaolo Mega, Lamberto Montanari, Daniele Montroni, Sanzio Olivelli, Mirella Pagliardi, Beatrice Poli, Gigliola Poli, consigliere regionale Roberto Poli, Graziano Prantoni, l’ex segretario Marco Raccagna, l’ex ministro del Lavoro Giuliano Poletti, Davide Di Marco, Angela Rambaldi, Nara Rebecchi, Paolo Rondelli, Catia Salaroli, Martina Salieri, Mauro Scheda, Bruno Solaroli, Daniela Spadoni, Pietro Taraborrelli, Marcello Tarozzi sfidante al congresso di Panieri, Fausto Tinti sindaco di Castel San Pietro, Barbara Tozzoli, Davide Tronconi, Maria Lorena Trotta, Anna Venturini, Vanna Verzelli e Roberto Visani.

Presente tutto il gruppo consiliare di Imola, i consiglieri regionali, gli onorevoli e una rappresentanza in dosi più o meno uguali dei sostenitori di Nicola Zingaretti, Maurizio Martina e Roberto Giachetti candidati alle primarie per il segretario nazionale del Pd anche se Zingaretti nel circondario fra gli iscritti aveva spopolato toccando il 56% sostenuto soprattutto da De Brasi. Ma non si può volere tutto. Ora Panieri deve nominare una segreteria di persone piuttosto giovani e in rappresentanza dei territori. Lo aspettano elezioni Europee, Amministrative in 8 Comuni del Circondario e Regionali a novembre. Dovrà cercare di non parteggiare apertamente per nessuno, pur sapendo che il suo mentore è l’ex sindaco di Imola e ora senatore Daniele Manca e che ambedue hanno votato per Martina. Panieri è giovane, ma conosce già le logiche del suo partito. Ed è appena partito. Vedremo come e dove arriverà.

(Massimo Mongardi)