Medicina. In vista delle elezioni europee e amministrative del 26 maggio, il Popolo della Famiglia torna a farsi sentire sui temi più consoni alla lista che cercherà di presentare il suo simbolo al voto.

Il presidente del circolo del Popolo della Famiglia di Imola e Medicina Marco Dall’Olio lancia l’allarme “analizzando i dati statistici demografici presenti nell’archivio del Comune di Medicina e rileva come in dieci anni, dal 2007 al 2017, i nati per anno sono calati del 41,3 % (196 nel 2007 contro 115 nel 2017), la variazione tra il 2016 e il 2017 è del 25% (154 nati contro 115). Interessante la correlazione con il calo altrettanto vertiginoso dei matrimoni nel Comune che segna un -39,7% rispetto a dieci anni fa (58 matrimoni nel 2007 contro 35 nel 2017). Le sezioni scolastiche nei prossimi anni saranno drasticamente ridotte, mentre le giovani coppie procrastineranno sempre più avanti la possibilità di dare una solidità col matrimonio alla loro unione”.

“Non ci vuole un demografo – conclude Dall’Olio – per capire che per invertire l’inverno demografico medicinese serve un’inversione di rotta decisiva che metta al centro il vero problema nazionale: la denatalità e la mancanza di nuove famiglie. Il reddito di maternità è un’iniziativa per le mamme e le famiglie, dà finalmente la possibilità alle madri la possibilità di scegliere, dopo la nascita del figlio, se riprendere a lavorare o stare a casa col proprio figlio con un vero e proprio stipendio di 1000 euro al mese per 8 anni esentasse. Il Popolo della famiglia anche a Medicina come nel resto d’Italia, inizia da sabato 9 febbraio la raccolta firme per il reddito di maternità con un calendario di banchetti in piazza Garibaldi nei giorni di sabato e domenica fino a fine marzo. Oltre questa iniziativa si raccolgono le firme per le prossime elezioni europee in cui il Popolo della famiglia conta di raccogliere le 150mila firme necessarie per permettere la presenza del simbolo della ‘famiglia disegnata nel cerchio blu”.