Imola. In Italia c’è il rischio recessione? Il dibattito è aperto in questi giorni, certamente anche osservando il centro storico della nostra città si notano cambiamenti non forieri di buone notizie. Dando un’occhiata, si nota subito un numero di “Affittasi” e “Vendesi” piuttosto alto sulle vetrine. Oltre alle chiusure di due punti di vendita storici come “Olga” e “Lora”, sono in liquidazione per cessata attività “Melanera” e “Undici” e altre serrande sono abbassate.

Un luogo della cultura come la Libreria Giunti ha lasciato il posto a un barbiere “Donatello”, così come l’erboristeria “Spagyria” riaprirà nel portico delle “vasche”, ma questi sono solamente cambi di attività.

Vediamo la situazione dei bar. L’Emporio Cafè sta lasciando il posto al ritorno nel medesimo spazio del glorioso “Otello”, preso dal Bar Centrale, con apertura entro una decina di giorni con Annabella dell’ultima gestione al bancone. Restano chiusi da lungo tempo il Bar Colonne, il Giuly bar e pure lo storico Bar Bacchilega, passaggio obbligato di tanti nei mesi invernali per una cioccolata in tazza con panna davvero squisita. Ma per il Bacchilega c’è una speranza: la Sirio spa che ha in gestione l’Opera Dulcis in piazza Matteotti (dove propone un menu per San Valentino) è intenzionata a riaprire il Bacchilega e attende l’ok della Soprintendenza visto che il locale è antico e quindi soggetto a vincoli. Se tutto andrà per il meglio, i lavori per rivedere il Bacchilega “in gran forma” (devono essere rifatti i servizi igienici, ndr) potrebbero cominciare ad aprile.

Insomma, molte spine e poche rose. L’Amministrazione comunale, che aveva dato un forte incentivo a frequentare il centro storico durante il periodo natalizio alzando le sbarre di alcuni parcheggi in modo da favorire gli acquisti, potrebbe impegnarsi ancora in collaborazione con Area Blu. Del resto, in campagna elettorale tutti i candidati a sindaco avevano affermato che il centro è “il cuore pulsante della città”.

(m.m.)