Imola. Sono cominciati i lavori per il ripristino della porzione di terrapieno collassata in seguito alla piena del fiume Santerno, sabato 2 febbraio, nell’area di via Cà del Forno, nella frazione di San Prospero, causando l’allagamento di alcuni terreni classificati come “area esondabile”. Lo ha confermato l’assessore alla Protezione civile Maurizio Lelli, presente sul posto, per un incontro (concordato nei giorni scorsi) con i tecnici del Servizio Area Reno e Po di Volano della Regione Emilia-Romagna, con quelli del Servizio di Protezione civile del Comune di Imola, tra i quali il dirigente Vasco Talenti e i vertici di Cti (Cooperativa Trasporti Imola), che è proprietaria del terreno collassato e dei campi nei quali il fiume è esondato.

Come preannunciato anche nel corso del sopralluogo fatto martedì scorso dalla sindaca Manuela Sangiorgi, il proprietario del terreno si è attivato subito per ripristinare il tratto, di circa una ventina di metri di lunghezza, che è crollato, colpa anche delle tane di animali (nutrie, istrici, volpi,…) presenti nel terrapieno. Ricordiamo, infatti, che è compito dei proprietari del terreno garantire la manutenzione di argini e terrapieni e il loro ripristino, in caso di danneggiamento.

Dall’incontro è emerso che serviranno circa mille metri cubi di terra per ripristinare la falla. Mentre per quanto riguarda i tempi, la proprietà conta di portarli a termine entro la fine della prossima settimana, intervallo di tempo entro il quale finora non sono previste piogge e, di conseguenze, ulteriori rischi di esondazione del fiume a lavori in corso.

Il Servizio di Protezione Civile del Comune seguirà giorno per giorno l’evolversi di questo intervento, di cui è responsabile il privato, oltre a monitorare altri tratti d’argine fluviale di cui i privati ne segnalino la criticità.

“Ringrazio la CTI per la massima disponibilità e tempestività nell’attivarsi per ripristinare la falla apertasi nel terrapieno posto nei loro terreni – sottolinea l’assessore Lelli, che al di là di questo intervento contingente, guarda anche alle prospettive future -. Come Amministrazione comunale chiederemo quanto prima un incontro urgente con la Regione, ed in particolare con l’assessorato alla Protezione civile, al fine di definire i piani per fronteggiare i rischi idrogeologici. Serve infatti una pianificazione anche a lungo termine, rispetto a questo tipo di rischio, a cominciare da quello dell’esondazione dei fiumi, per non dovere intervenire solo dopo che i danni sono stati fatti. La nostra priorità, infatti, è la tutela del territorio”.