Il ricorso al Tar, e pure al difensore civico della Regione, che chiede la sospensiva della delibera del CdA del Con.Ami nominato dalla sindaca di Imola Manuela Sangiorgi, è cosa praticamente fatta dagli altri 22 Comuni soci dell’ente di via Mentana che stanno portando le delibere nelle rispettive giunte. Ai primi cittadini del Pd che osteggiano la Sangiorgi fin dalla sua elezione, si sono uniti pure quelli civici. Un fronte compatto dal punto di vista politico che da solo però non basterebbe se i nominati dalla sindaca fossero compatti. E invece Luciano Pirazzoli non ha accettato per ingenti “motivi di lavoro”, Sara Cirone dell’area Faentina pare vicina all’addio, mentre hanno confermato la loro presenza la designata presidente Stefania Forte e l’avvocato Giulio Cristofori. Ma due persone non bastano per fare un CdA. Dunque, tutto dipende dal terzo, ovvero dall’imprenditore Stefano Cassani che già faceva parte del CdA precedente guidato da Stefano Manara e finora non si è mai dimesso ed è rimasto quantomai silenzioso.

Cambierà parere lascerà pure lui? Dichiarazioni da parte sua non ne sono giunte, ma pare che i “poteri forti” di Imola stiano facendo forti pressioni su Cassani affinché, se ci sarà a breve una convocazione del nuovo CdA, annunci le sue dimissioni, magari per lettera e chissà che non siano pure queste per “motivi di lavoro” visto che è un imprenditore. Insomma, tutto pare ruotare sulla decisione di Cassani. Se rinuncerà, la sindaca di Imola subirà uno smacco a livello politico e dovrà forse cominciare una nuova  fase di mediazione all’interno dell’assemblea del Con.Ami, se invece Cassani accetterà darà impulso alla nuova inquilina di piazza Matteotti almeno per resistere qualche mese in vista delle elezioni amministrative in parecchi Comuni del Consorzio e vedere se e quanti cambieranno la loro guida. Inoltre, se Cassani darà una boccata d’ossigeno alla Sangiorgi, la aiuterà pure in un lasso di tempo piuttosto breve a lavorare velocemente per nominare la nuova assessora a Sanità, Welfare e Casa che dovrebbe prendere il posto della dimissionaria Ina Dhimgjini. Si vedrà presto.

(m.m.)