Da mesi il Con.Ami è il tema che riscalda esageratamente il primo inverno non facile della giunta imolese a 5 Stelle. Come se non bastasse il ricorso al Tar dei 22 sindaci che chiede la sospensiva sulla delibera della sindaca di Imola Manuela Sangiorgi che ha nominato circa un mese fa un CdA dove in seguito non ha accettato la nomina Luciano Pirazzoli e alla quale non tiene nemmeno Sara Cirone dell’area Faentina (sono già due su cinque), ora i consiglieri del Pd a piazza Matteotti con in testa il segretario del partito Marco Panieri chiedono una commissione consiliare urgente. Prima agli Affari istituzionali presieduta dal leghista Simone Carapia che ha risposto seccamente che non è il luogo competente e in seconda istanza alla commissione Bilancio dell’altro leghista Daniele Marchetti che invece ha tutta l’intenzione di convocarla il più presto possibile.

“Penso sia importante portare in commissione il tema del Con.Ami a breve perché incombono scadenze importanti per la città – spiega Marchetti – quali la sentenza del Consiglio di Stato sulla discarica Tre Monti prevista a inizio marzo e l’apertura delle buste per affidare la gestione al Museo dell’autodromo prima che comincino le manifestazioni per il 25esimo anniversario dalla tragica morte di Ayrton Senna che porteranno un forte afflusso di turisti”.

Marchetti, chi convocherà in commissione oltre ai rappresentanti delle forze politiche in consiglio comunale? “Il vicesindaco con delega alle Partecipate Patrik Cavina, la sindaca Manuela Sangiorgi presidente dell’assemblea dei sindaci del Con.Ami e la presidente del CdA dell’ente di via Mentana Stefania Forte (tuttavia pare corretto che prima sia convocato il CdA che dovrebbe eleggere al suo interno il presidente, quindi oltre alla Forte dovrebbero aderire Giulio Cristofori e Stefano Cassani, quest’ultimo finora mai decaduto, ndr). La posizione della Lega, che attualmente non governa nessuno dei 23 Comuni, finora è neutrale e di mediazione per cercare di far dialogare il Movimento 5 stelle e il Pd che finora hanno solamente litigato sonoramente provocando lo stallo da cui la sindaca di Imola ha provato ad uscire con il 66% delle quote e avvalendosi del codice civile. Ad avviso del Carroccio, bisogna dare una guida il più possibile condivisa al Con.Ami almeno fino a giugno quando scadrà il CdA e potranno cambiare anche gli equilibri nell’assemblea dei sindaci”.

Ma è possibile un ulteriore colpo di scena. Se nei prossimi giorni il CdA del Con.Ami, ridotto a tre membri e comunque valido, si riunisse con la Forte, Cristofori e Cassani eleggendo la Forte presidente, anticiperebbe sia il ricorso al Tar per la discussione del quale ai giudici servono sempre tempi tecnici di almeno qualche mese sia la commissione consiliare rendendola inutile. E la Forte potrebbe andare direttamente nel consiglio comunale di Imola in tempo per rispondere ai consiglieri comunali sulle linee di mandato e, nel caso, sulla discarica e sul Museo dell’autodromo.

(Massimo Mongardi)