Imola. Non si è ancora placata la polemica sulla vicenda legata all’abbandono della Dekra come sponsor tecnico dell’autodromo Enzo e Dino Ferrari, che si è aperto un nuovo fronte di forte crisi tra Formula Imola e l’Amministrazione comunale sul tema del rumore, anche se questo sembra più lo spunto per una partita dove in ballo ci sono cose ben più importanti.

Le schermaglie sono iniziate già martedì 12 con le dichiarazioni del presidente di Formula Imola alla stampa, nelle quali, prendendo spunto dalla vicenda Dekra, Uberto Selvatico Estense ribadisce le accuse all’Amministrazione comunale di non puntare sull’autodromo, dichiarazioni che avevano trovato una replica in una nota dell’Amministrazione comunale: “Ricordiamo di aver esplicato da tempo al consorzio Con.Ami (che detiene il 100% delle quote della sopracitata società) tramite apposita delibera di Giunta (n.423 del 12.12.2018) quelle che sono le proprie linee di indirizzo sulla gestione del circuito imolese. Non accettiamo e non tollereremo in futuro affermazioni pesanti e strumentali del tipo ‘questa Giunta è contro il circuito’, ‘visione miope’ o ‘Questo è l’ennesimo segnale con il quale danno prova di non voler puntare sull’impianto. Si stanno muovendo in tutti i modi e con tutte le loro forze contro questa struttura motoristica’ al cospetto di quella che abbiamo sempre ritenuto una risorsa prioritaria per la città di Imola. L’autodromo internazionale Enzo e Dino Ferrari è il più importante impianto sportivo cittadino, tempio della storia motoristica ed automobilistica mondiale, nonché fondamentale dote economica, turistica, culturale e passionale del nostro territorio. Il circuito per noi rappresenta un elemento da continuare a valorizzare, plasmare secondo i moderni canoni gestionali, sfruttarne la polivalenza per ampliarne l’offerta, diversificarne la proposta e studiare strategie promozionali di marketing/comunicazione ad oggi sostanzialmente insufficienti. Il pretesto della rinuncia dell’accordo di partnership con la multinazionale Dekra o l’aumento delle tariffe pubblicitarie, peraltro ampiamente documentato nel precedente comunicato stampa, sono alibi sterili che rispediamo ai mittenti invitandoli a concentrare i propri sforzi nell’operazione di rilancio della struttura”.

Nello stesso comunicato l’Amministrazione comunale sottolinea “l’ormai palese presa di coscienza di una differente visione gestionale dell’impianto non avvalorata nemmeno da positivi riscontri numerici in termini di bilancio”, chiedendo ai vertici di Formula Imola “di trarne le dovute conseguenze”.

Su questo scambio pesante di accuse si aggiunge ora la vicenda in giornata odierna (mercoledì 13 febbraio) relativa alla riunione del tavolo tecnico sul protocollo operativo per la gestione del rumore ambientale dell’Autodromo di Imola dove, alla presenza dei rappresentanti dell’Amministrazione comunale, Arpae, Ausl, Con.Ami, comitati dei cittadini e associazioni come Legambiente, nonché portatori di interesse (associazione commissari sportivi dell’autodromo), Formula Imola ha comunicato ufficialmente la decisione di abbandonare il tavolo stesso e la propria intenzione di recedere dalla convenzione attuale in essere “stante la mancata attuazione degli impegni previsti da parte dell’Amministrazione”.

“Con rammarico debbo registrare l’ennesima presa di posizione dell’assessorato all’Autodromo nei confronti dell’attuale gestione del circuito, che appare, se non nell’intenzione, nei fatti, contraria a logiche di economicità e di promozione internazionale dell’impianto – afferma Uberto Selvatico Estense, presidente di Formula Imola -. Mi auguro che l’Amministrazione comunale riveda in maniera sostanziale la sua posizione, riaprendo le porte al dialogo con il gestore ed il concessionario all’insegna della piena collaborazione”.

Secondo Formula Imola vi è “una totale mancanza di una logica di collaborazione da parte istituzionale, emersa dalla lettura della bozza del nuovo protocollo operativo dal carattere impositivo e sanzionatorio sottoposta alla firma del gestore da parte del Comune di Imola, che comporterebbe una preclusione di fatto dell’attività caratteristica dell’autodromo internazionale Enzo e Dino Ferrari a livello degno di un impianto internazionale; nonché l’impossibilità di raggiungere i risultati previsti dalla legge Madia in riferimento alle società partecipate pubbliche se non a pesante scapito degli eventi sportivi più rinomati quali mondiale Superbike, mondiale MXGP, Ferrari Challenge, Minardi Day, 200 Miglia Revival. In sostanza, l’Amministrazione comunale ha deciso di non tenere conto delle indicazioni fornite dal gestore nel corso dei lavori del tavolo, non ritenendo necessari gli interventi di mitigazione acustica passiva (barriere anti-rumore) previsti nell’ambito del piano di risanamento acustico che davano attuazione all’attuale protocollo operativo e al sistema di rilevazione fonometrica”.

La rilevazione dei dati fonometrici in base all’attuale sistema di monitoraggio, senza la realizzazione della prevista e condivisa barriera anti-rumore, si dimostra a parere del gestore “del tutto illogica e produce una paradossale situazione di stallo che condiziona perfino la gestione dell’attività che fino a qualche tempo fa veniva considerata ‘ordinaria’ (non in deroga rumore) in pista, producendo un danno economico che mette a rischio non solo la società di gestione, ma addirittura la sopravvivenza della struttura stessa e di conseguenza l’importante indotto economico che questa attività genera sul territorio, nonché gli interessi dei lavoratori coinvolti e della stessa Città di Imola. Non avendo riscontrato nell’Amministrazione comunale la volontà a trovare una soluzione condivisa immediata ed urgente, stante l’imminente discussione in Giunta del calendario delle attività dell’autodromo per il 2019, Formula Imola, nelle more delle decisioni dei ricorsi presentati avanti l’autorità amministrativa per le sanzioni irrogate dal Comune di Imola a carico del gestore, non poteva non assumere una posizione critica per impedire che la più importante eccellenza sportiva del territorio imolese venisse fortemente penalizzata, buttando alle ortiche un patrimonio della città invidiato da tutto il mondo”.

A questo punto si attende una nuova risposta dell’Amministrazione comunale, visto che la precedente era relativa a fatti avvenuti prima della vicenda odierna. Di certo si è aperto un altro fronte di dura polemica che non può non incrociarsi con la vicenda dei vertici di Con.Ami che non ha ancora trovato una soluzione, se non altro perchè lo stesso Consorzio è l’azionista unico di Formula Imola, quindi l’ente deputato per intervenire sui vertici della società che gestisce l’autodromo.

(v.z.)