Con.Ami, si gioca sul filo dei tempi la sfida fra la sindaca di Imola Manuela Sangiorgi e gli altri 22 primi cittadini dei Comuni dell’assemblea. I tempi sono quelli del ricorso al Tar dei 22 contro la delibera della Sangiorgi che ha nominato “in solitaria” un CdA. Secondo il capofila dei 22 Comuni, il sindaco di Medicina Onelio Rambaldi “per presentare il ricorso ci sono 60 giorni dalla delibera, così mi ha assicurato il nostro avvocato Luca Nanni di Bologna. In ogni caso, cercheremo di fare presto”. Ma se i tempi per il ricorso fossero solamente di 30 giorni, come è possibile pensino i legali che supportano la sindaca Sangiorgi in questa partita, scadrebbero il 17 febbraio e il ricorso non sarebbe più valido.

Intanto, sempre in grande velocità, la Sangiorgi ha già convocato d’urgenza il primo CdA del Con.Ami al quale erano presenti Stefania Forte e Giulio Cristofori, mentre Stefano Cassani ha mandato una lettera dicendo di trovarsi all’estero. Hanno rinunciato ufficialmente Luciano Pirazzoli e Sara Cirone, ma un CdA può pure funzionare con tre persone se Cassani (in carica già nel precedente CdA presieduto da Stefano Manara) non si dimetterà, cosa che finora non ha fatto per lunghi mesi.

Intanto sono già state approvate due delibere: la prima riguarda la nomina di una commissione di gara per l’aggiudicazione della gestione (c’è la busta con un’offerta ancora da aprire) del museo “Checco Costa”, in autodromo, in vista delle celebrazioni per il 25esimo anniversario della morte di Ayrton Senna, il prossimo 1° maggio, la seconda è la convenzione con l’ente parco per poter accedere ai contributi già assegnati dalla Regione e che dunque si rischiava di perdere. Dunque per la Sangiorgi il CdA è già al lavoro e la eventuale sentenza di sospensiva del Tar arriverà fra qualche mese quando la guida del Con.Ami sarà da rinnovare dopo le elezioni amministrative in molti Comuni che fanno parte dell’assemblea dove i rapporti di forza potrebbero migliorare a suo favore. Si vedrà.

(m.m.)