Imola. Dopo il pesante attacco del segretario territoriale del Pd, Marco Panieri, tutto tace sul versante dell’Amministrazione comunale, mentre non si fa attendere la replica di Eddy Dolcetti, presidente del comitato Autodromo. “Marco Panieri è un segretario di partito o un bullo di quartiere? Come si può tacere quando si leggono attacchi personali scritti al mondo intero? E non da una persona qualunque ma da un consigliere comunale che è anche il segretario del Pd imolese”.

L’espressione usata da Panieri “grazie alla Dolcetti e company quello che si rischia di arrivare è la chiusura dell’autodromo”, non è proprio piaciuta: “Quando un segretario di partito manca di rispetto a una parte di società civile che lotta da anni per la legalità, utilizzando un attacco personale e attribuendo colpe e responsabilità a chi subisce gli effetti di un’attività fuori controllo (basta leggere le rilevazioni), svolta all’interno di una città, viene – scusate il termine – il voltastomaco. Forse Panieri non lo sa ma il comitato Autodromo si è costituito legalmente con atto sottoscritto da 110 cittadini imolesi il 19 giugno 2003 e fra i suoi scopi vi è la tutela dei cittadini dall’impatto acustico e ambientale causato dall’utilizzo dell’autodromo. Forse Panieri non sa neppure che nel 2012 abbiamo raccolto 1200 firme di cittadini per segnalare una situazione di forte disagio dovuta all’uso scriteriato dell’autodromo e come segno di sensibilità da parte dell’amministrazione comunale (bontà loro) abbiamo ricevuto il raddoppio delle giornate in deroga alla massima rumorosità, passate da 30 a 60 l’anno (poi se ne fanno sempre 90 ma a Panieri forse non interessa). Panieri forse non conosce il protocollo per la gestione del rumore sottoscritto dalla precedente Amministrazione che ci aveva esclusi dal tavolo di confronto. Tavolo che come misura per la tutela dei residenti dal rumore insopportabile dell’autodromo aveva trovato un ottimo rimedio: allontanare i fonometri dalle aree più esposte all’inquinamento acustico”.

Dolcetti, inoltre fa notare che nel 2017 fu Arpa a chiedere la modifica della configurazione della rete di monitoraggio delle emissioni rumorose in tempi rapidi, “forse si avvertiva (non pare fosse premura del Pd) una certa urgenza di tutelare le persone più esposte”. Così come fu sempre Arpa a richiedere la collocazione di un fonometro in via Dei Colli, dove è stato fino al 2009 a bordo pista rilevando pochissimi sforamenti.

“Oggi chiediamo solo il rispetto della legge e secondo Panieri vogliamo chiudere l’autodromo (Dolcetti e company, mica il comitato che presiedo) mentre fino al 2009 la legge veniva rispettata e l’autodromo funzionava. Pensa che sia opportuno continuare a non rispettare la legge? Glielo chiedo perché è la stessa Arpa a sostenere che la postazione di via Dei Colli è conforme a quanto richiesto dalla legge, non io. Crede, consigliere, che l’organo di controllo ambientale sia Formula Imola? Sa che il bilancio del 2018 di Formula Imola (società al 100% pubblica pagata con i soldi dei cittadini) avrà un passivo di centinaia di migliaia di euro nonostante 92 giornate sopra i limiti di legge? Pensa che il pareggio di bilancio si possa raggiungere aumentando di anno in anno l’inquinamento acustico? Se crede questo le consiglio una visita oculistica. L’attacco personale che mi ha rivolto, con l’unico scopo di alimentare odio, ostilità e disprezzo nei nostri confronti è avvilente. Ci sono politici che si scagliano contro gli immigrati e chi come lei cerca un nemico nella società civile, non ricercando invece le ragioni del fallimento dove stanno. Caro Marco Panieri, se poi volesse fare delle scuse per attacchi personali, sarebbe opportuno”.