Imola. In scena al teatro Ebe Stignani “Le signorine”. Una commedia che sa sfruttare abilmente la comicità che si cela dietro al tragico quotidiano, soprattutto grazie a due formidabili attrici del nostro teatro, Giuliana De Sio e Isa Danieli, che trasformano i litigi e le miserie delle due sorelle, in occasioni continue di gag e di risate.

Due sorelle zitelle, offese da una natura ingenerosa, trascorrono la propria esistenza in un continuo e scoppiettante scambio di accuse reciproche. È in una piccola storica merceria in un vicolo di Napoli, ormai circondata da empori cinesi e fast food mediorientali, che Addolorata e Rosaria passano gran parte della loro giornata, per poi tornare nel loro modesto, ma dignitoso appartamento poco lontano. Una vita scandita dalla monotona, ma rassicurante ripetizione degli avvenimenti. Addolorata, dopo una vita condotta all’insegna del sacrificio e del risparmio, cui è stata obbligata dalla sorella, vuole finalmente godersi la vita. Rosaria, che ha fatto dell’avarizia e dell’accumulo il fine della propria esistenza, non ha nessuna intenzione di intaccare il cospicuo conto bancario, cresciuto esponenzialmente nel corso degli anni. Anche l’uso del televisore, con conseguente consumo di energia elettrica, può generare un diverbio.

Costrette a una faticosa convivenza, le due ‘signorine’, ormai ben oltre l’età da matrimonio, non possono neanche contare su una vita privata a distrarle da quella familiare. Le poche notizie che gli giungono dal mondo provengono dai pettegolezzi dei parenti o dai reality in televisione. L’unico vero sfogo per Rosaria e Addolorata sembra essere il loro continuo provocarsi a vicenda, a suon di esilaranti battibecchi senza esclusione di colpi.

Rosaria domina e Addolorata, a malincuore, subisce. Ma proprio quando le due sorelle sembrano destinate a questo gioco delle parti, un inaspettato incidente capovolgerà le loro sorti, offrendo finalmente ad Addolorata l’occasione di mettere in atto una vendetta covata da troppi anni. 

Nella loro veracità napoletana, Rosaria e Addolorata sanno farci divertire e commuovere, raccontando con grande ironia, gioie e dolori della vita familiare. Un testo irriverente e poetico che ci ricorda come la famiglia sia il luogo dove ci è permesso dare il peggio di noi, senza il rischio di perdere i legami più importanti.

Lo spettacolo è prodotto da Nuovo Teatro diretto da Marco Balsamo. Autore Gianni Clementi, regista Pierpaolo Sepe. Scene Carmelo Giammello, costumi Chiara Aversano, luci Luigi Biondi. La voce del mago è di Sergio Rubini. Le foto sono di Noemi Ardesi.

 

Spettacoli. Da mercoledì 20 febbraio ore 21. Repliche fino a domenica 25 febbraio. Durata 1 ora e 45 minuti, più intervallo.

Prevendita. I biglietti per lo spettacolo sono in vendita presso la biglietteria del Teatro Ebe Stignani, in via Verdi n. 1/3 sabato 16 febbraio dalle ore 16 alle ore 19. Telefono 0542/602610. La vendita dei biglietti on-line sulla piattaforma Vivaticket avrà inizio al termine della prevendita al botteghino, a partire dalle ore 20.

(Verner Moreno)