Sul Con.Ami, e in particolare sull’accelerazione impressa dalla sindaca di Imola Manuela Sangiorgi che ha convocato il CdA (per ora hanno partecipato Stefania Forte e Giulio Cristofori, ndr) il quale a sua volta ha deliberato su questioni importanti come autodromo e parco, sembra che all’interno della Lega ci siano due posizioni distinte.

Il consigliere regionale, Andrea Liverani, e il capogruppo in consiglio comunale a Faenza del Carroccio, Gabriele Padovani sottolineano che “è stata importante l’approvazione delle delibere sul Museo Multimediale e della Convenzione con l’Ente Parco, che ha consentito al Consorzio di incassare contributi regionali: ora si superi lo stallo legato alla legittimità della nomina del Cda e si cominci a lavorare per il rilancio del territorio. La delibera per la nomina della commissione di gara per la gestione del Museo multimediale in vista dell’imminente organizzazione della mostra che celebra il 25esimo anniversario della scomparsa di Ayrton Senna, così come la delibera che sancisce la convenzione con l’Ente Parco rappresentano un risultato importante per la comunità faentina”.
Così il consigliere regionale della Lega, Andrea Liverani e il capogruppo del Carroccio in consiglio comunale, Gabriele Padovani, commentano i due atti deliberati dal consiglio di amministrazione del consorzio Con.Ami: “La convenzione con l’Ente Parco, infatti, consente a Con.Ami di incassare i contributi stanziati dalla Regione Emilia-Romagna. Ora non resta che superare il grave stallo connesso alla legittimità della nomina del consiglio di amministrazione di Con.Ami e cominciare a lavorare per il rilancio del territorio, per il quale un Con.Ami funzionante e attivo rappresenta una grande risorsa”.
Inoltre per Padovani “il Pd, invece, bloccando il Consorzio, per favorire strategie di partito, esprime una politica irresponsabile nei confronti dei cittadini dei 23 comuni aderenti al Con.Ami. Il consorzio, infatti, dispensa servizi fondamentali e volerlo bloccare significa danneggiare direttamente i cittadini, oltre a impedire alle amministrazioni comunali di accedere a fondi e dividendi a favore delle comunità amministrate”. Insomma sostanzialmente un’approvazione dell’azione messa in atto dalla Sangiorgi proprio come aveva fatto circa un mese fa il capogruppo del Carroccio a Imola Simone Carapia.
Ma Carapia era stato stoppato dal segretario locale della Lega Marco Casalini e dal consigliere comunale e regionale Daniele Marchetti che avevano attaccato duramente sia la sindaca di Imola sia, ovviamente, l’azione di ostruzione dei sindaci del Pd.
La corsa per le preferenze alle elezioni regionali del prossimo novembre è già cominciata.