Il ricorso contro la nomina del CdA del Con.Ami fatta a metà gennaio dalla sindaca di Imola Manuela Sangiorgi “in solitaria” dovrebbe essere depositato al Tar mercoledì 20 febbraio. Così spiega il primo cittadino del Comune di Medicina Onelio Rambaldi, capofila dei 22 Comuni che si sono schierati contro la Sangiorgi: “Quasi tutti i 22 Comuni hanno già firmato la delega e l’avvocato Luca Nanni di Bologna da qualche tempo sta lavorando al ricorso che, dal punto di vista giuridico, è già pronto. Io non sono un avvocato, ma ho fatto anche il revisore dei conti e mi pare che la nomina del CdA e la successiva convocazione dello stesso con soli due consiglieri presenti sia fuori da ogni regola. Comunque pensiamo di chiedere la sospensiva della nomina con caratteri di urgenza al Tribunale amministrativo regionale”.

La sindaca di Imola però si fa forte dell’articolo di legge sul tema del codice civile. Al contrario i suoi colleghi nell’assemblea dei soci sembrano convinti che non si possa trattare un consorzio pubblico in regime di diritto amministrativo come una spa, soprattutto quando esiste uno statuto vigente da rispettare.

(m.m.)