Da sinistra, il dottor Costa, l’assessore Claudia Resta e Gianfranco Bernardi

Imola. Dopo il successo delle prime sei edizioni, è in pieno svolgimento la settima edizione del concorso “Ezio Pirazzini, protagonista di una passione”, aperto a tutti gli studenti delle scuole superiori del Circondario di Imola e articolato in due sezioni: Stampa e Multimediale. Dedicato alla memoria del giornalista sportivo imolese Ezio Pirazzini, il concorso è organizzato dall’Associazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia – sezione di Imola, insieme alla figlia Gabriella Pirazzini, a Marco Isola e Vinicio Dall’Ara, e ad altri amici del giornalista. L’obiettivo è quello di mettere in evidenza la passione legata allo sport, l’importanza delle discipline sportive e i principi che li ispirano, le strutture locali e l’offerta esistente, insieme alla capacità degli studenti di formulare tali concetti attraverso articoli, piccoli saggi o filmati. Questa settima edizione ha come sottotitolo “Gioventù e Felicità: quanto conta lo sport?”

Giuria e premi – Ad operare una prima selezione sarà il comitato organizzatore presieduto da Gianfranco Bernardi, presidente dell’Associazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia per l’Emilia Romagna, e il voto finale spetterà alla giuria specializzata dei colleghi giornalisti più cari ad Ezio Pirazzini, quali Pino Allievi, Raffaele Dalla Vite, Renato D’Ulisse, Beppe Tassi. I premi , consolidati nel tempo attraverso il sostegno di istituzioni e sponsor tecnici, consistono in assegni dai 300 ai 100 euro per ogni sezione, più 200 euro ad ogni istituto che presenterà un numero consono di elaborati. Già da ora, in anticipo sulla scadenza delle consegne prevista per sabato 20 aprile , sono in arrivo diversi testi scritti redatti dagli studenti di Imola e Castel San Pietro. Ha infatti riconfermato la partecipazione l’istituto alberghiero “Bartolomeo Scappi” che ha sede nella città termale. La cerimonia di premiazione si svolgerà mercoledì 22 maggio in autodromo, nella sala stampa dell’autodromo Enzo e Dino Ferrari. Le consegne degli elaborati cartacei ( sezione articolo) o in file vanno mandati alla mail gpirazzini@icloud.com o in busta chiusa nella buchetta degli azzurri d’Italia in piazza Gramsci. Per l’invio dei video e delle realizzazioni multimediali, si consiglia di utilizzare we transfer all’indirizzo di posta elettronica tamtamvideopro@gmail.com. Fra le novità della conferenza stampa di presentazione, anche la partecipazione del dottor Claudio Costa. A questo proposito Gabriella Pirazzini ha annunciato che “quest’anno per la prima volta il premio del Gilet in ceramica, realizzato dall’artista Ermes Ricci verrà assegnato a personaggi che si sono contraddistinti nello sport e che testimoniano il senso e la volontà della rinascita e della passione i quello che fanno. Per questo il premio verrà consegnato, nel corso della cerimonia di premiazione, al dottor Claudio Costa e ad Alex Zanardi”. Più in generale, parlando del Premio Pirazzini, Gianfranco Bernardi ha sottolineato “il premio vuole essere un fatto culturale e mettere in risalto personalità ed eccellenze del territorio, ma  capaci di farsi conoscere ed apprezzare a livello internazionale, come  appunto Ezio Pirazzini. Ed è per noi un piacere avere al nostro fianco il Comune di Imola, con gli assessori alla Scuola ed allo Sport ed il dottor Costa, un altro personaggio che ha sempre portato il nome di Imola nel mondo”. “Con questo premio vogliamo ricordare ai giovani cosa hanno fatto i padri, perché troppo spesso nel mondo di oggi i giovani se ne dimenticano”.

Da parte sua l’assessore alla Scuola Claudia Resta ha messo in evidenza “l’importanza del Premio nello sviluppare attitudini e competenze dei ragazzi, approfondendo lo sport e la conoscenza dei suoi protagonisti”. “Riportare il tema della felicità nel campo dei giovani è bellissimo” ha aggiunto da parte sua Pino Allievi, riferendosi al sottotitolo di questa edizione del premio. “Il tema di quest’anno può aiutare i giovani a scoprire la felicità che può esserci nella partecipazione, che non c’è l’obbligo di vincere sempre” ha aggiunto Allievi, che a questo proposito ha ricordato il lavoro fatto su di sé da Lewis Hamilton, il campione di F.1, che lo ha portato a scoprire che “può esserci felicità anche nella sconfitta e che proprio questo aiuta a vincere ancora di più”.

Roberto Marazzi, direttore dell’autodromo si è detto “estremamente felice di essere presente per la prima volta a questo premio, che continueremo ad ospitare in autodromo anche in futuro”.

Beppe Tassi, che non ha potuto essere presente, ha inviato un video messaggio commentando in questo modo l’attuale edizione del Premio: “Sono molto rammaricato di non poter essere presente insieme a tutti voi a questa giornata inaugurale ma spero vivamente di esserci poi per le premiazioni nel maggio prossimo. Il tema che viene trattato, quello dello sport dilettantistico affiancato a quello del grande sport dei professionisti è molto interessante e darà il senso sicuramente dell’approccio che i nostri ragazzi hanno di fronte a questa delicata tematica. Il mio punto di vista è legato proprio al fatto che questi due mondi debbano e possano in qualche modo corrispondere ed intendersi,  perché l’entusiasmo, la forza  e la vitalità che nasce e si riscontra nello sport dilettantistico è quella che poi fa diventare grandi personaggi e grandi campioni che riescono ad affermarsi portando al massimo livello l’espressione sportiva. Certo ci sono delle esagerazioni, ci sono delle esasperazioni ed è contro queste che bisognerà combattere per avere in futuro un modello di sport che produca campioni sì importanti, che facciano risultati di grande rilievo, ma soprattutto uomini”.

L’assessore allo Sport, Maurizio Lelli, ha aggiunto: “Ho voluto coinvolgere anche l’assessore alla Scuola, Claudia Resta, nel premio, perché il premio parla al mondo dei giovani e della scuola ed è importante che scuola e sport viaggino insieme. Inoltre è bello che ai giovani sia ricordata l’importanza della felicità”.

“Lo sport  è soprattutto sacrificio, perché ci si deve confrontare sulla diversità, degli altri e di quella che si ha dentro” ha detto il dottor Claudio Costa. “Ed è importante considerare la delusione come una palestra per cercare di vincere, superando la sconfitta. La delusione ti farà più grande del vincitore – ha aggiunto il dottor Claudio Costa -. Per questo la scuola deve educare all’emotività e all’identità, facendo riscoprire ai ragazzi la loro dignità ed identità, se non vogliamo che esploda la loro rabbia interiore. Dobbiamo sempre ricordarci che la felicità è una medicina. La felicità che nasce dall’ostacolo e dall’avversità: è questa la felicità che dobbiamo insegnare anche nelle scuole”.

Infine l’auspicio di Gabriella Pirazzini, a nome del Comitato organizzatore: “Ci piacerebbe arrivare un giorno a far sì che le scuole considerassero questo premio legato al curriculum dello studente, parte integrante del suo percorso formativo”.