Faenza. Giunti alla sua diciannovesima edizione, i “Lôm a mêrz” (lumi di marzo, ossia i falò in cui si saluta ufficialmente l’inverno dando il benvenuto alla bella stagione) costituiscono ormai uno degli appuntamenti imperdibili di questo fine inverno. Organizzati dall’associazione “Il lavoro dei contadini”, gli eventi si distribuiranno tra il 26 febbraio e il 3 marzo nelle aie delle case di campagna in vari comuni del territorio romagnolo.

L’accensione di falò propiziatori intende celebrare l’arrivo della primavera, invocando un’annata favorevole per il raccolto nei campi, allontanandosi dal freddo e dal rigore dell’inverno; in particolare, in questa occasione ci si radunava nelle aie e si intonavano canti, si danzava attorno al fuoco, mangiando, bevendo e divertendosi.

“Per questa edizione 2019 abbiamo voluto dedicare i nostri lumi alle donne romagnole e non solo: madri, donne coraggiose, testarde, infaticabili, capaci che hanno costituito un punto di riferimento nella nostra terra romagnola, e che trovano raffigurazione (nel passato) nel personaggio dell’azdòra”, dichiara Lea Gardi, presidente de “Il lavoro dei contadini”.

Nei giorni dei fuochi oltre 40 tra aziende agricole, agriturismi, musei, ristoranti apriranno le porte a tutti coloro che vorranno scoprire le tradizioni e i prodotti tipici della Romagna, terra che sin dagli albori costituisce un luogo votato al lavoro e alla vita rurale.

Per l’occasione verrà allestita nel salone delle Bandiere del Comune di Faenza una mostra dal titolo “Donne Romagnole: un secolo di storie”, in cui verranno esposte opere di vari artisti, tra cui alcune tele del celebre poeta romagnolo (e grande amante della figura femminile) Tonino Guerra; la mostra verrà inaugurata martedì 26 febbraio e sarà seguita da un convegno, ore 18.30, riguardante la donna nel mondo del lavoro, mentre la serata si concluderà con l’accensione del fuoco propiziatorio e con la consueta cena (presso il Rione Verde) con la partecipazione della Maestra di cucina Carla Brigliadori.

Il programma completo

(Annalaura Matatia)