Dal 28 febbraio l’Emilia Romagna si accende di ritmi e suoni con grandi musicisti. Appuntamenti esclusivi da Piacenza a Rimini passando per i piccoli e piccolissimi centri della regione. Parliamo di “Crossroad” il festival itinerante di Jazz al suo ventesimo anno organizzato da Jazz Network in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia Romagna e con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività culturali e di numerose altre Istituzioni e realtà del territorio regionale. Crossroads è letteralmente un crocevia di strade che collegano i grandi e i piccoli centri e dove ritmi e culture diversi si incontrano in contaminazioni ed esperienze inedite. Come sempre la proposta culturale e musicale è di eccellente livello e interesse. Fino al 7 giugno star, nuove leve del jazz, del latin, delle contaminazioni etniche e delle più varie musiche del contesto internazionale e nazionale saranno di scena nei teatri e in altri luoghi del territorio regionale. Fra questi un duo pianistico di eccezione per una prima mondiale, unica data in Italia, formato da Stefano Bollani e il cubano Gonzalo Rubalcaba in prima assoluta a Piacenza il 27 marzo.

Stefano Bollani

Dai centri urbani alle periferie ai centri urbani

 Si parte a Casalgrande (RE) per un ricchissimo viaggio che in Emilia oltre a Piacenza, passerà per Parma, Correggio, Modena, Carpi, Castelfranco Emilia, Medolla, Ferrara Casalecchio di Reno, Castel S. Pietro Terme, Dozza, Imola, Massa Lombarda, Solarolo, Fusignano, Bagnacavallo, Russi, Forlì, Ravenna (e nelle frazioni di Lido Adriano, Piangipane, Madonna dell’Albero), Gambettola, Rimini, S. Mauro Pascoli, Novafeltria.

Ritmi dal mondo passando per l’Italia

 Moltissimi gli ospiti internazionali che si esibiranno con le più diverse sonorità: dal jazz afroamericano mainstream all’avanguardia newyorkese, al crossover etnico al nu-jazz ad alto tasso tecnologico, alla musica al confine fra il jazz e il pop. Non mancano progetti originali e alcune formazioni che in Italia si ascoltano raramente. Non sarà da meno il jazz italiano con bravissimi noti musicisti della scena musicale nostrana. Il programma riserva poi uno spazio importante ai ritmi dell’America Latina, da Cuba, alla Colombia, al Brasile , all’Argentina per tornare nell’europeo Portogallo. Sonorità che si fondono con ritmi giapponesi e multietnici come quelli del multistrumentista israeliano Adam Ben Ezra.

 I festival nel festival. Correggio e Castel S. Pietro Terme

 Concentrate nella parte finale dell’itinerario, le dieci date al Teatro Asioli di Correggio, daranno vita a un vero e proprio festival nel festival a rinnovare la storica tradizione del jazz nel reggiano. Un riassunto concentrato delle principali tematiche musicali di Crossroads.

Oltre a Correggio “Cassero Jazz” l’ultratrentennale festival castellano si articola in tre date alla fine di marzo con una minirassegna di alto livello. Il 30 marzo il trio del chitarrista Julian Lage porterà una ventata suadente nel solco della grande tradizione chitarristica mainstream. Gli altri due appuntamenti, di natura più esplorativa, vedranno sul palco del Cassero il 29 marzo, il trio composto da Riccardo Tesi, Patrick Vaillant e Andrea Piccioni con un ospite d’onore come Gianluigi Trovesi. Un organico alquanto insolito  (organetto, mandolino, tamburi a cornice e clarinetti) per dar vita a una sorte di folklore immaginario. Chiude la rassegna, il 31 marzo il bassista Danilo Gallo che presenta il suo progetto “Dark Dry Tears” con la presenza dei sassofonisti Francesco Bearzatti e Francesco Brigoni e del batterista Jim Black.

 Imola e Dozza, tappe storiche

Trilok Gurtu

 Oltre a Castel S. Pietro il festival fa tappa nel Circondario imolese a Imola e a Dozza grazie all’immancabile collaborazione del Combo Jazz Club di Imola, storica e prestigiosa realtà del territorio che con Cassero Jazz ne è il co-organizzatore. Al Teatro Stignani il crossover etnico trova la sua più trascinante incarnazione nella band del percussionista indiano Trilok Gurtu il 17 aprile mentre il 26 aprile un cast stellare composto da Peppe Servillo, Javier Girotto, Rita Marcotullo, Furio Di Castri e Mattia Barbieri renderanno omaggio a di Lucio Battisti.

Non meno interessanti i due concerti al Teatro comunale di Dozza, dove il 7 aprile il duo As Madalenas ovvero le chitarre e le voci di Cristina Renzetti e Tati Valle e Silvia Donati il 14 aprile si esibiranno nei ritmi della canzone brasiliana.

Artisti residenti: Paolo Fresu, Enrico Rava, Fabrizio Bosso

Confermata con tre giganti italiani della tromba la formula degli artisti residenti che consiste in ripetute esibizioni di tre vecchie conoscenze di Crossroads, con formazioni sempre diverse. Paolo Fresu farà la sua prima apparizione il 2 marzo a Casalgrande col pianista serbo Bojan Z per esibirsi in seguito con tre diversi trii, quello col pianista Omar Sosa e il percussionista Trilok Gurtu al Teatro Galli di Rimini il 26 marzo e poi con Richard Galliano alla fisarmonica e il pianista Jan Lundgren a Ravenna l’11 maggio. In seguito il 15 maggio a Correggio sarà accanto al bassista Marco Bardoscia e al pianista Dino Rubino in diretto confronto con la figura di Chet Baker.

Enrico Rava festeggia, in questa ventesima edizione del festival i suoi 80 anni “interpretati” con rinnovata freschezza. Lo ascolteremo in due produzioni originali , una dedicata alla musica di Antonio Carlos Jobim assieme a Eduardo e Roberto Tafuic, Barbara Casini e l’ Italian Jazz Orchestra a Forlì il 1 maggio. Per l’altra produzione sarà in compagnia di Tommaso Vittorini, Mauro Ottolini e Alien Dee, solisti e direttori del colossale “Pazzi di jazz” con una compagnia orchestrale di 250 musicisti giovanissimi impegnati il 6 maggio a Ravenna in un repertorio dedicato a Duke Ellington. Rava sarà anche il solista principale il 5 maggio, di “Malìa napoletana” con protagonista Massimo Ranieri sostenuto da una band di stelle del jazz italiano come Stefano Di Battista e Rita Marcotulli. Ritroveremo Rava coi suoi Friends , Makiko Hirabayashi, Jesper Bodilsen e Morten Lund il 25 maggio a Correggio.

Il terzo ospite residente, Fabrizio Bosso, lo ascolteremo in sei occasioni. Il 19 marzo a Novafeltria con “Storyville Story”, progetto co-diretto col trombonista Mauro Ottolini e dediacto al jazz di New Orleans. Poi sarà col nuovo quintetto internazionale “Not a What” co-diretto col pianista Giovanni Guidi a Medolla. A Russi il 18 aprile sarà sul palco col suo esuberante e viscerale Spiritual Trio e il giorno dopo a S. Mauro Pascoli con lo spumeggiante Quartet. Il 26 aprile approderà a Imola al Teatro Comunale con un omaggio a Lucio Battisti. Infine il 31 maggio a Correggio si esibirà con un’altra storica formazione, il dinamico sestetto “Latin Mood” co-diretto col sassofonista Javier Girotto che la stessa sera suonerà con la sua formazione con un programma dedicato al nuevo tango.

Ravenna Jazz : largo spazio alle donne

China Moses

Una delle scene centrali del festival spetta a Ravenna Jazz, la storica kermesse che si terrà dal 2 al 13 maggio fra il Teatro Alighieri, il Mama’s Club e il Bronson di Madonna dell’Albero, il Cisim di Lido Adriano e il Teatro Sociale di Piangipane. Oltre a “Pazzi di Jazz” e “Malìa napoletana” i New Yorker Voices uno dei più celebri gruppi vocali in attività, campioni delle armonizzazioni e dei virtuosismi canori che chiuderanno il 12 maggio la tappa ravennate. Inaugurazione invece a colpi di plettro col solo del chitarrista Marc Ribot, guru della scena avanguardistica downtown di New York (3 maggio) poi con Mark Lettieri chitarrista degli Snarky Puppy il 4 maggio a Lido Adriano dove suonerà anche il pianista Yaron Herman. Grande spazio riserva quest’anno Ravenna alle donne. Ascolteremo la norvegese Rebekka Bakken cantautrice dalle irresistibili atmosfere rètro il 7 maggio, la brava cantante imolese Lisa Manara con la sua voce intrisa di soul e blues al cui quartetto si aggiungerà il sax Alessandro Scala (9 maggio), la violinista e cantante cubana Ylian Canizares in funambolico equilibrio tra il jazz e la musica popolare del suo Paese (10 maggio). Alle serate nei teatri e nei club si aggiungeranno come di consueto gli “Aperitifs”, appuntamenti live pomeridiani in numerosi locali del centro storico.

Fra le tante artiste che animeranno Crossroads anche China Moses, figlia della carismatica Dee Dee Bridgewater l’8 marzo a Massa Lombarda e Sarah Jane Morris in quintetto il 12 marzo a Rimini.

Crossroads 2019 programma

Direzione Artistica

Sandra Costantini

Informazioni

Jazz Network, tel. 0544.405666, fax 0544.405656,

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(v.g.)